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Napoli contro tutti, Icardi accetta la sfida

Riccardo Signori
16 ottobre 2017

Dries Mertens

Napoli contro tutti è un urlo calcistico che, da anni, non sentivamo risuonare. Ora ci siamo, rullar di tamburi: il Napoli è tornato. Non è quello di Maradona, che da solo valeva il prezzo del biglietto, piuttosto un vassoio di pasticcini calcistici. Ce n’è per tutti i gusti. E sempre DM per marchio di successo: da Diego Maradona a Dries Mertens. In panchina l’alternarsi di due musoni. Allora il muso duro di Ottavio Bianchi, improntato al calcio sbrigativo ma efficace. Oggi l’effetto piangina di Maurizio Sarri che, invece, sul campo, produce calcio ad effetto champagne.

Il Napoli è tornato solitario in testa alla classifica, con vantaggio che lo spinge a sognare. Una novità assoluta per il campionato degli ultimi anni. La Juve ad inseguire non è proprio una novità, ma un Napoli così determinato, concreto e difensivamente meglio congegnato è la miglior foto di questo calcio nostro che insegue le sue vanità di un tempo che fu.

Mauro Icardi

Napoli che corre, Juve che ansima, Inter che stupisce. Il derby di Milano ha ratificato la grazie di stelle e stelloni e la fantastica vena da bomber di Mauro Icardi. Tocca a lui raccogliere la sfida napoletana, rilanciare il guanto e annunciare: ci siamo. Lo ha detto nel derby, dovrà ripeterlo per farsi capire e credere. Inter aggrappata alle spalle del suo BatiIbra, incrocio fra il Batistuta fantastico bomber argentino, passato solo a fine carriera dall’Inter, e l’Ibrahimovic carro armato calcistico che non perdonava.  L’idea Ibrahimovic l’ha data Spalletti, nei suoi paragoni a 360 gradi. “Ha spalle larghe e grandi quanto Ibra”. L’idea Batistuta la danno i gol con i quali Maurito si  carica sulle spalle l’Inter. Stavolta l’ha portata in solitario dietro al Napoli e davanti alla Juve che, per i cuori nerazzurri, vale quanto un mezzo scudetto. Gli interisti sognano ad alta velocità e si accontentano anche delle piccole godurie pallonare. Ma , intanto, è davvero Napoli-Inter non solo per la classifica, pure per la prossima giornata di campionato. Sabato sera toccherà svelare un altro capitolo di questa serie A che vuol farsi interessante. L’Inter è già super in rapporto al gioco non proprio esaltante e al posto in classifica, che va oltre le attese propinate dal suo modo di gestire le partite.

Ecco riscoperta la morale del campionato, vecchia come il calcio: il Napoli gioca facendo brillare tutti i suoi argenti ed è in testa. Ma l’Inter badando al sodo, sfruttando ogni scia della fortuna, sta dietro ad appena due punti. Dunque, c’è posto per ogni gusto pallonaro. Il Napoli sfavilla con le reti di Mertens (sono 7), l’Inter ha rispolverato il bomber (9 gol, terzo in classifica cannonieri) che non segnava su azione dal 26 agosto: partita contro la Roma. Dagli anni cinquanta ad oggi solo Diego Milito e Icardi hanno realizzato tre reti nerazzurre in un derby. Ci sarà pur qualcosa che lega i momenti di gloria del Principe che fu al ragazzo d’oro che impera?
Il grande rebus del campionato si regge anche sui loro piedi. Il grande rebus della Milano calcistica sembra,invece, già dipanato: il Milan “a meno 10” dall’Inter, dopo 8 giornate, ha svelato il bluff. La Chinatown milanese continua a sventolare la bandiera nerazzurra, quella milanista ha bisogno di qualche rammendo.

 


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