Nasce l’asse Parigi-Roma-Berlino: un nuovo patto sul bilancio

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28 novembre 2011


La presidenza della repubblica francese assicura che “l’impegno dei dirigenti di Francia e Germania “per sostenere l’Italia è molto forte”, ma “l’Italia faccia ciò che si è impegnata a fare”. Se c’é un problema italiano, il cuore della zona euro è stato raggiunto”: lo dice l’Eliseo.
Fonti dell’Eliseo dicono che “l’impegno” dell’Italia “non sono messi in dubbio da nessuno”. Oggi il quotidiano La Stampa scrive che il Fondo monetario internazionale starebbe preparando un fondo di 600 miliardi di eiuro in soccorso dell’Italia se la crisi finanziaria dovesse aggravarsi.
La Francia, la Germania e l’Italia vogliono dare vita a un nuovo patto fra i membri della zona euro per rafforzare la disciplina di bilancio. Lo ha detto la ministra francese al Bilancio, Valerie Pecresse: “non sarà un patto a tre ma un patto per una nuova governance con veri regolatori e vere sanzioni, che dia veramente fiducia”.

 

Un piano del Fondo Monetario Internazionale da 600 miliardi per l’Italia. E’ questo il retroscena svelato da La Stampa: un vasto programma di aiuti finanziari che “potrebbe avere un valore compreso fra 400 e 600 miliardi di euro al fine di dare al Governo Monti 12-18 mesi di tempo per fare le necessarie riforme”. Con tassi “fra il 4-5%”, cioé “condizioni assai migliori rispetto ai mercati”, dove si viaggia sopra il 7% da tempo. Secondo il quotidiano “vi sarebbe stata almeno una conversazione telefonica tra Monti e il direttore del fondo, Christine Lagarde, per dar seguito a quanto deciso a Cannes”, quando erano state decise le ispezioni del Fmi a Roma.

 

Prende sempre più campo l’ipotesi di un nuovo patto di Stabilità a breve. Un’ipotesi, scrive il tedesco Welt Am Sonntag, che potrebbe convincere e consentire alla Bce di incrementare ulteriormente i propri acquisti di titoli di Stato. Secondo l’edizione domenicale del quotidiano, il cambiamento degli attuali trattati Ue richiederebbe troppo tempo e allora i Paesi Europei, sulla base di quanto avanzato da Germania e Francia, potrebbero decidere di adottare fra di loro un nuovo Patto di Stabilità per rafforzare la disciplina di bilancio, da adottarsi preferibilmente prima del 2012. Nei termini del nuovo accordo, che ricalcherebbe la prima versione del Trattato di Schengen sulla libera circolazione, ci sarebbero rigide regole sul deficit e il diritto di controllo sui bilanci nazionali. La Bce potrebbe anche rafforzare il suo ruolo ‘anti-crisi’, spiega il quotidiano che cita un banchiere centrale: “se i politici trovano un accordo in una direzione accettabile, la Bce potrebbe intervenire ed aiutare”. Restano alcuni attriti da risolvere fra Berlino e Parigi. La Germania spinge con decisione per cambiare i trattati Ue in modo che un Paese possa essere citato di fronte alla Corte Europea di Giustizia per la rottura delle regole di Bilancio. Mentre l’Eliseo mostra resistenza nel permettere che i bilanci della Francia siano sottoposti allo scrutinio di una ‘conferenza intergovernativà a Bruxelles.

 

Fonte: Ansa