Cinema

Natale con 6 nuovi supereroi della Marvel

Giorgio Raulli
13 dicembre 2014

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Pochissimi sono quelli che già conoscono Big Hero 6, uno dei fumetti Marvel che ha avuto un breve expoit negli anni ’90 negli Stati Uniti. Anche per questo, è stato semplice per la Disney (che ha acquistato la Marvel nel 2009) ricavarne un cartone animato per il cinema, dando vita a qualcosa di molto diverso, qualcosa che potesse essere etichettato come 54º classico.

Hiro Hamada, un ragazzo nippo-americano rimasto orfano, esperto di robotica, viene coinvolto in un complotto che minaccia di distruggere la sua città, San Fransokyo. Con l’aiuto del robot-medico Baymax (doppiato in italiano da Flavio Insinna) e uno sconclusionato gruppo di nerd suoi amici, Hiro formerà una squadra di supereroi per sconfiggere il misterioso criminale Yokai. Nel cast di voci italiane anche Virginia Raffaele.

Come dimostra il nome della frenetica metropoli in cui è ambientata la storia, siamo in un futuro lontano – forse neanche troppo – dove Oriente e Occidente si fondono in modo naturale; uno scenario abbastanza nuovo per una storia classicissima: un gruppo di ragazzini che diventano eroi contro dei super-cattivi. Fortunatamente la banalità viene abilmente schivata, grazie alla buona sceneggiatura che costruisce uno straordinario equilibrio di emozioni, tra il comico e l’azione, tra il sentimentalismo e il dramma. Il distaccarsi significativamente dal fumetto originale ha permesso al film sia di restare sul piano dei supereroi, sia di raggiungere delle corde che spesso solo la Disney riesce a toccare senza sembrare paternalista o noiosa.

L’anima di Big Hero 6 risiede nel rapporto tra il protagonista e il suo robot, risultato di sofisticatissime tecnologie, grazie alle quali Baymax appare come una sorta di marshmallow gigante dai modi gentili e divertentemente naif. La sua relazione con Hiro (nome che, tra l’altro, evoca hero, eroe) spicca tra le tipiche battute da film per ragazzi e le belle sequenze d’azione; un po’ come accadeva in Wall-E, in questo ultimo classico Disney ritroviamo un robot amabile al quale i protagonisti (oltre che il pubblico) possono facilmente affezionarsi ed essere ricambiati, riprendendo velatamente una questione fantascientifica che è ormai diventata filosofia attuale per possibili scenari della nostra era tecnologica, soprattutto nel cinema.

Uscito negli USA. il 7 novembre, approderà nelle nostre sale il 18 dicembre, confermando il doveroso appuntamento natalizio della Walt Disney con gli spettatori italiani. Big Hero 6 molto probabilmente non raggiungerà il successo “da Oscar” di Frozen, ma senza dubbio si farà amare dal pubblico meritandosi un posto tra i classici, nonostante ci siano 75 anni che lo separano da Biancaneve e i Sette Nani.


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