Natale: per dimenticare la crisi gli italiani in vacanza tra tic e piccole manie

staff
21 dicembre 2011

Con l’arrivo delle festività natalizie sono circa 8 milioni gli italiani che prevedono di trascorrere le prossime vacanze fuori città, dove rilassarsi e festeggiare l’arrivo del 2012, e tentare, almeno per qualche giorno di dimenticare la crisi. Ai mari esotici o in montagna, il popolo italico è pronto per mettersi in moto e tirare un sospiro di sollievo prima di affrontare un nuovo anno che premette essere non facile. Ma come sono gli italiani in viaggio?Cosa non sopportano del soggiorno in hotel? 7 su 10 (67,5%) dicono di odiare il sentirsi ignorati e di ricevere un servizio non all’altezza delle aspettative (51,4%). Insomma, a non andare giù è che non ci si senta coccolati (9%). E quali sono i tic e le manie che caratterizzano il popolo italico anche nel momento che per eccellenza dovrebbe essere deputato al riposo e divertimento? A fare da prima scrematura pare sia la provenienza geografica: da nord a sud cambiano gli usi e i costumi del viaggiatore che soggiorna in hotel. Se al nord 6 vacanzieri su 10 sono ossessionati dalla posizione dell’hotel, al centro 4 su 10 non transigono sul menu’, mentre al sud si dimostrano molto scrupolosi nel scegliere l’offerta piu’ conveniente (51,3%).
E’ quanto emerge da una ricerca promossa dall’Osservatorio Nestlé Professional che ha realizzato 500 interviste a uomini (51%) e donne (49%), di eta’ compresa tra i 25 e i 55 anni, per sondare i desideri degli italiani in vista delle vacanze natalizie in albergo.
Sette italiani su dieci si lamentano di sentirsi ignorati e del personale invadente. Tra i desideri più comuni, oltre ad un servizio di qualità, un’atmosfera accogliente che faccia sentire come a casa
Per 7 italiani su 10 (67,5%) l’aspettativa della vacanza invernale è guastata da un senso di trascuratezza e poca ospitalità: tra i problemi più frequenti c’è la sensazione di sentirsi ignorati ed essere infastiditi da un servizio non all’altezza del prezzo pagato (51,4%) o troppo veloce (47,5%). Insomma, a non andare giù è che non ci si senta coccolati (9%). Il 45,7% degli intervistati, infatti, si lamenta di un generale aspetto trasandato e non curato dei camerieri, altri di una fretta non richiesta (25,4%), o di un atteggiamento troppo invadente (21,4%), scostante (17,4%). A lasciare un ricordo “da cancellare”, per il 65% degli intervistati, è il comportamento del personale non abbastanza cordiale e disponibile, insieme ad un servizio ritenuto scadente (27,4%) e ad un’atmosfera sbagliata (15%). Quali sono i desideri più comuni? Affinché la clientela si senta considerata al punto giusto serve, infatti, è fondamentale che il personale non metta fretta (41,8%), che i camerieri siano presenti e disponibili in qualsiasi momento (32,7%) e, soprattutto, che siano capaci si far sentire a proprio agio il cliente durante tutto il tempo (34,8%). Come? Trasmettendo calore che dia l’atmosfera giusta (27,2%) o, addirittura, anticipando le sue esigenze (12,8%). Il 78% degli intervistati afferma, infatti, di tornare spesso dove si è trovato bene, sia in termini di servizio che di cibo. In primo piano, dunque, a far “innamorare” gli italiani un hotel, sono il servizio (41,1%) e il feeling che deve scattare tra cliente e personale (16,8%).
A fare la differenza tra i viaggiatore italici non sono solo le piccole manie e le abitudini, ma anche i diversi i ricordini che si scelgono: dalle saponette del nord ovest e i piatti del centro, all’accappatoio del centro.
Quali sono i fattori che incidono sulla buona riuscita delle vacanze natalizie degli italiani? Per il viaggiatore del nord è fondamentale la posizione dell’albergo (60,2%) e il design (13%), chi arriva dal centro Italia, invece, usa come criterio principale di scelta il prezzo (66,6%), mentre dal sud ci si concentra sui servizi offerti al minor costo possibile (55,2%). E quali sono le lamentele che emergono non appena gli italiani mettono piede in hotel? Dal nord est si punta il dito contro i problemi di scarso isolamento acustico (32,8%), mentre dal centro a far storcere il naso con più facilità è la scarsa accoglienza della stanza, tra cui spicca il letto, considerato spesso troppo scomodo (61,8%) e a contare è la qualità del menù (41,9%); Dal sud, invece, a contare è anche l’occhio, poiché si vorrebbe trovare una stanza piu’ fornita di dotazioni e accessori, come bagnoschiuma o asciugamani (23,7%), oltre ad un ambiente più accogliente e curato nell’arredamento (18,6%).
E non è vacanza senza dei piccoli souvenir da portare con sé a casa: in classifica i ‘classici’ pezzi, come saponette, bagnoschiuma e kit bagno (14,6%), piccoli accessori per essere sempre pulito e in ordine, a nord ovest vanno anche per la maggiore; mentre a nord est si prediligono piatti e ciotole (2,5%) per la casa. Al centro dello Stivale piace l’accessorio ingombrante, ma utile, come l’accappatoio (21,7%) e i teli bagno (29,2%). Al sud infine, quello che conta è il valore affettivo o l’impatto scenico: ecco perché è diffusa l’abitudine di accaparrarsi dei ‘pezzi unici’ da mostrare agli amici al ritorno, come i menù e la carta dei vini (6,4%).