Fashion

Nate con la camicia

staff
4 maggio 2011


Illustrano bene la storia della camicia le attrici del secolo passato e di quello corrente, che hanno fatto di questo versatile indumento un vero e proprio simbolo di femminilità ed eleganza.
Negli anni ’40 Judie Garland e Marlene Dietrich esaltavano la propria femminiltà proprio indossando delle camicie dai tagli maschili.
Degli anni ’50 ci ricordiamo la principessa Anna, la Audrey Hepburn di “Vacanze romane”, che usava completare la sua camicetta bianca con un foulard al collo.
Dieci anni dopo anche BB sfoggerà simili mise.
Nei ’70 Diane Keaton nel film di Allen “Annie Hall” abbinava rigorosamente camicia bianca con completo e gilet.
Sono arrivati poi i mitici anni ’80: nei film le camicette, soprattutto bianche, erano portate dalle studentesse.
Come fresco ricordo degli anni ’90 abbiamo invece l’immagine di Uma Thurman in “Pulp Fiction” che interpreta Mia, con i suoi immortali capelli a caschetto e camicetta; oppure ci ricordiamo di Catherine, la Sharon Stone di “Basic instinct”, scollata e provocante.
Nel secolo presente: la scialba camicetta di Keira Knightley in “Pirati dei Craibi”, le romantiche senza maniche di Scarlett Johansson in “Vicky Cristina Barcelona”, l’inamidato colletto della bionda Tilda Swinton in “The limits of control”, Audrey Tautou in leggere e graziose bluse in “Coco avant Chanel”, così come Jessica Biel in “Un matrimonio all’inglese”.
Inizialmente la camicia, considerata basica, era accuratamente esposta in pile ordinate sugli scaffali dei negozi; ora i designer ne possono includere a decine nei loro show e orgogliosamente esibirle nelle vetrine delle boutique, grazie alla ricerca su forme, materiali e stampe.
La camicia non ha confini sociali, nè tantomeno limiti di età. Non è mai inopportuna: è un capo davvero indispensabile. Indossata da sola, o come una leggera veste sopra una maglietta coi jeans, oppure abbastanza lunga da fungere da vestitino, oppure infine sopra il costume -come fa Ermanno Scervino- la camicia è un must have che non passa mai di moda e si adatta ad ogni occasione. Una camicia bianca, ad esempio, si può mettere ugualmente sia al lavoro che ad un importante evento mondano.
Questa P/E però prestate attenzione alla lunghezza delle maniche!
Dolce&Gabbana, Erdem e Stella McCartney preferiscono mantenere la lunghezza tradizionale, Lacoste e Paul Smith prediligono il 3/4 o arrotolano fino al gomito, Alexander Wang e Chloé, semplicemente, le tagliano.
Può essere inserita nella gonna, nei pantaloni, pantaloncini, come fanno Band of Outsiders, Hermès, Moschino, Jil Sander, ma si può anche portare fuori, morbida, come consigliano Balenciaga e MM Margiela.
Mantenerla castigata abbottonandola tutta, o lasciarla più libera, a vostra libera scelta: Carven, Celine e Chanel optano per la prima opzione, Michael Kors, Dries Van Noten e Dsquared2 per la seconda.
Un modo interessante e originale di indossarla è offerto Rad by Rad Hourani: la camicia va portata al contrario, con i soliti bottoni dietro.
Infine la collezione di Viktor&Rolf è particolarmente degna di nota, perchè propone alcuni capi in tema molto architettonici e voluminosi, ma anche lineari, asciutti ed essenziali.

 

Anastasia B. Calmotti


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