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Leggere insieme

Nero – coniglio: ombra spaventosa o inseparabile amico?

Marina Petruzio
12 luglio 2014

NeroConiglio

C’è chi l’ombra se l’è persa e chi non riesce a liberarsene.
È quello che succede in Nero – Coniglio, albo d’esordio di Philippa Leathers per Edizioni Lapis, ad un piccolo Coniglio…bianco.

Anche se di fatto lui neppure sa tanto bene che cos’è quella cosa nera enorme che gli sta sempre dietro, e lo segue ovunque va, a volte a fianco, altre davanti a bloccare il passo; a volte è lunga ed imponente, a volte  piccola e corta…quasi come lui! Si è presentata una mattina: Coniglio esce dalla sua tana morbido, candido e caldo del suo sonno invernale in una spettacolare giornata di sole che parla di erbette tenere e fiori profumati, c’è solo l’imbarazzo della scelta! Ma all’improvviso girandosi…eccolo lì! Alto, molto alto, grande, molto grande, e soprattutto nero!

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Certo poco rassicurante se si considerano le corte zampette di Coniglio, le sue minuscole dimensioni che potrebbero essere un bel limite nella fuga velocemente architettata: prima di corsa attraverso il giardino, dietro un albero, poi nel fiume ed infine nella foresta, un posto dove uno non entrerebbe mai…ma niente da fare Nero – Coniglio è sempre lì, pochi passi dietro!
Seminare la propria ombra è una bella scommessa, ma questo Coniglio non solo sembra ben determinato a farlo, ma anche a riuscirci. E di sicuro entrare in una fitta foresta di alti alberi dove il sole non riesce a filtrare neppure quando è alto nel cielo sembrerebbe una buona soluzione, ma solo all’inizio…

Anche se forse non è il luogo migliore dove fare un pic-nic perché…in ogni foresta seria, in ogni favola che si rispetti, l’autore ci mette un LUPO! E quale spuntino migliore per un pic-nic primaverile sotto le fresche fronde degli alti alberi se non un Bianco – Coniglio rotondo e morbido?

Ma un’ombra si lascerebbe portar via così facilmente il proprio umano per poi non esistere più essa stessa?

Vi posso garantire sin d’ora che quei due conigli, uno Nero e l’altro Bianco, li hanno visti caracollare via, mano nella mano, sorridendo felici entrambi dopo un momento di grande tensione con finale a sorpresa!

Le tenere tinte, un paesaggio campestre non si sa dove, pochi i protagonisti, tutto tratteggiato a matita e poi colorato ad acquerello e con pochi tocchi di matita colorata rendono l’albo delicato. E seppure la storia crea della suspence nel lettore anche più piccolo, non è mai pauroso.
Opera prima di Philippa Leathers, illustratrice e animatrice di cartoni noti anche in Italia, l’albo avrebbe potuto vivere anche senza testo, molto semplice e breve, sfruttando l’esplicita narrativa delle illustrazioni.
Con tanto di mappa nei risguardi che indica il percorso compiuto da Coniglio nel tentativo di seminare Nero – Coniglio, con partenza ed arrivo nei risguardi dell’ultima di copertina nella migliore tradizione fantasy,
questa è la storia della scoperta dell’ombra: altro sé nero ed inevitabile col quale si finisce però sempre col far pace e diventare ottimi amici e anche se fa sempre quello che facciamo noi alla fine gliela si fa passar liscia.
E dopo questa piacevole lettura tutti fuori a giocare con la propria ombra, che anche da grandi mantiene il suo bel fascino!

Marina Petruzio

NERO – CONIGLIO
di ed illustrato da Philippa Leathers
Traduzione: Maddalena Pennacchia
Ed.: Lapis Edizioni
www.edizionilapis.it
Euro: 12,50.
Età di lettura: dai 4 anni


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