Motori

New Jeep Cherokee by FGA

Cesare Lavia
17 aprile 2014

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Presentata in occasione del Salone di Ginevra 2014 ed ormai prossima al debutto in Italia, la quarta generazione del SUV medio di Jeep, Cherokee.

E’ un’auto completamente nuova, figlia del neonato gruppo globalizzato Fiat Chrysler (FGA) e molto diversa dalle versioni del passato, pur tuttavia riconoscibile a colpo d’occhio per via delle immancabili e inconfondibili sette feritoie sul frontale che ne ricordano la tradizione yankee.

Rispetto alla sua antenata del 1984 (sembra ieri e invece sono passati già 40 anni) questa nuova Cherokee abbandona le forme squadrate e abbraccia un design decisamente innovativo, caratterizzato da fari anteriori a Led dalla forma sottile e allungata, e un andamento fluido e slanciato della carrozzeria.

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Sul posteriore i fari a Led rappresentano il collegamento tra la parte superiore e quella inferiore e contribuiscono a creare un look inconfondibile. La parte inferiore, robusta e sicura, suggerisce le leggendarie capacità che da sempre caratterizzano le creature Jeep, che per tradizione vengono progettate per eccellere su qualsiasi tipo di superficie.

All’interno, gli allestimenti rivelano l’intervento Made in Italy nella scelta dei materiali, che appaiono ora più morbidi ed eleganti, oltre che nella cura dei dettagli e nelle rifiniture artigianali; siamo davanti a una grande trasformazione che ha lasciato alle spalle le finiture appariscenti o eccessivamente semplici ed economiche delle serie precedenti.

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La nuova Cherokee è lunga 4,62 metri, ed è decisamente più spaziosa sia per i passeggeri sia per i bagagli, anche grazie al sedile posteriore scorrevole, che permette di aumentare la capacità del bagagliaio da 410 a 1.250 litri.

Gli equipaggiamenti sono ora da auto di categoria premium, e comprendono il tetto panoramico CommandView, con doppi vetri, apribile elettricamente, ed un sistema di infotainment dotato di schermo da 8,4 pollici. Il sistema Uconnect consente al conducente di regolare impianto audio, clima, sedili riscaldati/ventilati e altre funzionalità della vettura, sia attraverso lo schermo touchscreen, che attraverso i comandi situati sulla console centrale al di sotto dello schermo, o ancora attraverso comandi vocali.

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Molto curata la sicurezza, altro aspetto in controtendenza, che ha permesso di ottenere le cinque stelle EuroNcap; Il primo elemento di sicurezza è nella nuova architettura “Compact U.S. Wide”, costituita da una solida struttura costruita con acciaio altoresistenziale al 65%. A ciò gli ingegneri Jeep hanno aggiunto una ricca dotazione per la sicurezza attiva e passiva che comprende oltre 70 dispositivi. Basti citare, tra i tanti, il controllo elettronico che previene il ribaltamento della vettura (ERM), gli apparati adattativi per evitare le collisioni, l’ABS calibrabile per il fuoristrada, il Blind-spot Monitoring, che utilizza sensori radar a banda ultra larga per assistere il guidatore durante i cambi di corsia e in fase di sorpasso (segnalando la presenza di veicoli negli angoli ciechi).

Novità sostanziali anche sul piano tecnico e dinamico, con ottime prestazioni su strada, anche grazie a nuove sospensioni a quattro ruote indipendenti con montanti MacPherson sull’asse anteriore e nuove sospensioni multi-link su quello posteriore. La nuova Cherokee, a seconda delle versioni, può essere una crossover a trazione anteriore, con caratteristiche da familiare, oppure una sport-utility 4×4, versatile e adatta ad un uso polivalente o ancora un’autentica off-road in grado di esprimere al meglio lo storico motto “go anywhere”.

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L’equilibrio nei comportamenti è frutto di un progetto che utilizza come base la piattaforma destinata a molte auto medie del gruppo e che permette la modulabilità nella scelta delle componenti meccaniche. La vettura può dunque montare tre diversi sistemi di trasmissione a quattro ruote motrici, un selettore elettronico che mette a disposizione fino a cinque configurazioni, per potersi muovere su vari tipi di fondo, cambi meccanici o automatici, compreso il nuovo ed efficacissimo ZF a nove rapporti, nonché le ridotte sui modelli destinati al vero fuoristrada.

Sul mercato italiano le motorizzazioni saranno per il momento solo due: il noto due litri diesel quattro cilindri Multijet di Fiat, con potenze da 140 o 170 Cv (dotato di sistema Start/Stop) e un motore americano a benzina, sei cilindri a V, 3.200 Pentastar, da 272 Cv e coppia superiore ai 300 Nm.

Quest’ultimo sarà riservato all’allestimento Trailhawk, il più “duro e puro” della Cherokee, adeguato per chi vorrà, o dovrà, sottoporre la propria Cherokee a situazioni veramente impegnative.

Altrettanto ampio sarà il ventaglio dei prezzi, che partiranno dai 39.000 Euro circa, per la versione base a trazione anteriore, per arrivare a superare i 50.000 Euro, nel caso delle versioni più performanti, nate con l’ambizione di dare filo da torcere alle blasonate concorrenti inglesi e tedesche dello stesso segmento.

Cesare Lavia


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