New York: brunch in love, i miei indirizzi cult

Lavinia Fuksas
3 marzo 2017

New York è la città perfetta per un brunch domenicale. Oggi ho quindi deciso di proporvi i cinque posti che preferisco dove fare degli ottimi brunch – tradizionali ma anche più originali – che mi hanno saputo salvare le domeniche altrimenti spese a letto a guardare il soffitto…a causa di quei due bicchieri di vino di troppo della sera precedente.

Eccoli, solo per voi, la mia guida ufficiale!

Nota bene: da maneggiare con cura e da abbinare a tanta, tanta, tanta attività fisica, possibilmente accompagnate…io ho sempre il mio Otto con me, non è un amore?

Estela. L’ingresso si trova tra Houston, via trafficata che attraversa Noho, e Mott street, piccola via dallo charme inconfondibile della vecchia New York, tra Nolita e SoHo. Scalinata e piccola porta in ardesia. Fiori di pesco a decorare gli interni, tavoli in ottone e muri devoré. Piccoli piatti pensati per dividere il tutto. Se andate, prendete assolutamente come antipasto la burrata in salsa verde e a seguire l’egg, pancetta and avocado sandwich. Ovviamente dopo è necessaria una lunghissima passeggiata!

Sant’ Ambroeus Soho. Uno dei pochi posti dove sentirsi veramente a casa quando si è a New York: tartare di salmone fantastica, insalate super e tavolini fuori per le giornate soleggiate, perfetto per un brunch tra amiche. Qui potreste avere la fortuna di incontrare Naomi Campbell o Irina Shayk: decisamente un place to be!

Five leaves. Si sa, se siete a New York non potete non passare da Brooklyn! Non pensate di farla in due ore perché è fisicamente impossibile: Bushwick  è d’obbligo, con la sua street art, ma Williamsburg è perfetta per i negozi vintage e i posti dove fare un ottimo brunch. Il mio preferito è il Five leaves, dove tutto è ogm free e organic. Ricordatevi di prendere i pancake alla ricotta!

Bluestone Lane. Nel cuore del west village, è un collettivo di ragazzi australiani appassionati di caffè, non come bevanda energica ma da degustare. I chicchi di caffè che usano vengono dalla foresta pluviale e vengono tostati da artigiani. Gli accenti dei camerieri, come loro, del resto, sono sublimi. Avete presente il classico serfista australiano? Ecco. Perfetto per chi per amore o per necessità mangia gluten free: da provare il banana bread con noci pecan, miele, banana e mousse di ricotta, ma anche la granola con yogurt greco e frutta di stagione, l’avocado smash ed il bacon & egg roll!

Nix. Nel Greenwich Village, a due passi da Washington Square Park, ecco un ristorante vegetariano sorprendente che mi è stato consigliato da un mio amico ristoratore. Penso di non essermi mai sentita così sazia in vita mia, neppure dopo i pranzi di natale in famiglia! La cosa positiva è che hai la consapevolezza di mangiar sano. Location molto cool, grandi pareti ricoperte di piante, tavoli in legno, bancone in marmo e un’ampia finestra ad illuminare la sala. Provate assolutamente il tempura di broccoli accompagnato dai classici bun coreani al vapore. Sublime!