New York, la città dove l’impossibile è possibile

Tiziana Cosso Olivetti
24 marzo 2017

New York, la città dalle mille luci, la città che non dorme mai, l’onnipotenza di un luogo che ti sussurra continuamente che nulla è impossibile e che essere al centro del mondo, in fondo,  è una cosa semplice. New York è la città alla quale tutti noi siamo abituati, una metropoli che diventa concreto immaginario collettivo poiché siamo abituati a vederla sin da bambini nei film e nelle serie tv che hanno fatto la storia, allora non ti sembra così incredibile trovarti in mezzo ai grattacieli e allo skyline più famoso del mondo, quasi quasi ti chiedi come mai hai questa sensazione di esserci sempre stata.

Di New York colpisce la magnificenza di una piccola penisola divenuta la sede di palazzi altissimi, Manhattan come terra di luci verso il cielo dove i ricchi Paperoni ostentano il loro potere a suon di piani su piani costruendo building lussuosi e infiniti, ed il neo presidente Donald Trump di questo ne è l’esempio.

New York si divide in tanti piccoli microcosmi, i quartieri dove ogni nativo ti racconterà davanti ad un caffè lungo di essere lui il vero newyorkese e ti condurrà nei suoi luoghi del cuore, ti racconterà che la città cambia di anno in anno ad una vorticosa velocità, e che New York non è più quella di una volta.

C’è un senso di appartenenza a questa città, da parte dei suoi abitanti, che la rende ai tuoi occhi preziosa e ti fa venire una voglia incredibile di esserne parte attiva.

Allora è bello perdersi senza meta lungo le sterminate Avenue, zigzagando per le Street dove è impossibile perdersi grazie ad una numerazione facile ed intuitiva.

Le vetrine, i negozi, gli store e i grandi magazzini si mescolano a chioschi di hot dog agli angoli delle strade, a ristoranti e bar alla moda che nascono, cambiano e si rinnovano ad una velocità sorprendente, a beauty store dove a qualsiasi ora del giorno troverai chi si fa una pedicure o una manicure all’ultima tendenza modaiola.

New York Fashion, certo, ma anche vera factory di tendenze: tutto parte da qui, tutto ritorna e si modifica, tutto sembra un film.

Ecco, in questa città ti senti protagonista e libera di vivere come desideri: c’è spazio per la signora perfetta e appassionata di chirurgia estetica che passeggia sulla Madison come c’è chi la domenica mattina esce di casa in pigiama con cagnolino e caffè Starbucks in mano.

New York e le sue luci della ribalta che si accendono all’imbrunire e devi correre in cima all’Empire State Buiding alle 17 per goderti uno spettacolo irripetibile. O devi trovarti alla stessa ora sul Ponte di Brooklyn, e dalla parte di Brooklyn, per percorrerlo a piedi verso il centro e assaporare il tramonto su Manhattan.

New York da girovagare la domenica mattina ad Harlem ed entrare in una chiesa, dove ti faranno sedere, ti presenterai, riceverai la benedizione del parroco che recita la messa e ascolterai i gospel più belli.

Una città unica, dal rumore di sottofondo continuo al quale ti abituerai, piccoli angoli verdi tra i building trattati come parchi anche se in realtà si tratta di qualche albero, ma la cura del verde in una città di cemento diventa un green mood da sposare.

È bello perdersi a Central Park, passeggiare senza meta sino al lago e guardare da lontano la sagoma del San Remo o la facciata del maestoso Hotel Plaza, sedersi su una panchina e salutare gli scoiattoli che ti vengono vicino alla ricerca di cibo.

New York è tutto ed il contrario di tutto, è la contraddizione del progresso che si attacca alle tradizioni, è la luce abbagliante di Times Square che ti resta nel cuore.

La ami, e non puoi fare altro.