Leggere insieme

Nina and the other little things

Marina Petruzio
24 febbraio 2013

E poi c’è Nina.
Nel panorama dei begli oggetti da tenere, da guardare, da prendere e toccare, da leggere con gli occhi e da raccontare. Di quel mondo che ci affascina così tanto perché chiuso in una scatola, e quel che ci aspettiamo è di fare “oh!” quando la apriamo.
Quel che mi ha colpito di Nina è che non è solo carta, ma anche tessuto, il supporto dei suoi piccoli – ma badate bene, piccoli solo all’apparenza – pensieri.
Nina and the other little things” mi ha affascinata la prima volta che l’ho vista, anni fa, perché stampata su cotone. Le sue si potevano e si possono tutt’ora definire storie di cotone. Un libro fazzoletto.
E la memoria vola subito ai fazzoletti stampati per bambini, che per circa duecento anni sono stati un oggetto che ci ha raccontato la Storia, che ci ha mostrato la visione delle diverse epoche sull’infanzia, che ci ha parlato di giochi, di giocattoli, di filastrocche, di educazione, per arrivare a raccontarci – ormai in età moderna – le favole classiche.
Stampate per quadri, ne dovevi acquistare 4 o 5 per avere la storia completa, se non erano già sistemati in una gift box che li raccoglieva tutti. Sono stati forse la prima forma di silent book sempre disponibile nella borsa della mamma o nelle tue tasche. Quel quadrato di tessuto si prestava a mille possibilità di lettura.
Sostituiti dal fazzoletto usa e getta, spariscono dal mercato intorno al 1980, e bisognerà poi aspettare fino al 2005 prima di veder Nina stampata su un quadrato di tessuto apparire dalla stampante di casa.

Nina è una piccola persona.
E come le persone piccole vive un particolare contatto con la sua spiritualità, esplora il dentro ed il fuori, osserva e riflette. Si pone domande più grandi di lei, domande dimenticate chissà dove.

Nina nasce da un lembo di tessuto povero ed antico quale la canapa, è forse questo che la rende filosofa.
Il suo vestito è di semplice feltro rosso, la sua faccetta cucita a punto lungo in filo nero.
Arriva da lontano, nel corso di una notte e ne porta in sé i doni: fascino e mistero.
E’ ormai mattino presto quando occhieggia dal tavolo, non più grande di un biscotto…

“Nina and the rain” e “Nina turns red” sono i titoli dei libri fazzoletto di Nina. Sono composti entrambi da 8 pagine di stoffa illustrate in serigrafia, 8 quadrati rilegati con tre cuciture in filo, rosso o nero. Piccoli punti per piccoli pensieri.
Tommaso ha voluto che gli posassi i libri fazzoletto sulle mani mentre teneva chiusi gli occhi.
Nina ama la pioggia ed in “Nina and the rain” in un semplice e divertente gesto, un calcio, cambia il panorama per dimostrarci come anche la pioggia possa essere guardata con sguardo diverso, come l’acqua resti sempre le stessa: che provenga dal cielo o che sia mare.
Seduto sulle mie gambe, Tommaso racconta ciò che vede: “C’è la pioggia…ma dove va Nina? Come fa ad uscire dalla pioggia?!”
“E poi la prende a calci e la pioggia rotola! Adesso i segni, tic tic tic non sono più dritti…sono messi così”, e gesticolando, mi indica in orizzontale.
Ed abbiamo parlato molto di quel trattino, tic tic tic, che se verticale ci sembra una goccia – eh già, è una goccia, rimbalza al suolo e poi ne arrivano altre! – Ma che se girato e posto in orizzontale ci sembra un’onda, quando il vento passa lieve ed increspa l’acqua tratteggiandone la superficie. Piccoli segni.
Però poi l’acqua scorre e porta con sé un piccolo punto rosso: “No mamma ha la coda! È un pesce! Nooooo – divertito – escono anche loro….dove vanno mamma?”
Ops! Guarda, non piove più.

Nina little paper film”, un flip book su carta, è stato invece accolto con un grido: “So cos’è! Mamma, questo è bellissimo, guarda se giri veloce lei si muove! Mi piace tantissimo così tanto che me lo porterei a scuola…chiedi a Nina se lo posso portare alla mia scuola domani?”

Nina esiste solo se la vedi, ma non tutti ci riescono…
Chi ci riesce però ne entra in tale contatto da restare con lei, da tenerla con sé.

Tommaso è perplesso, infatti Nina gli è piaciuta, gli è arrivata con la sensibilità delle persone piccole. Vorrebbe conoscerla, però, andare a casa sua…
Ora qui c’è profumo di biscotti nell’aria, e forse Nina è qui con noi.

Marina Petruzio

Nina and other little things
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