I nostri blog

NO al FLUO, per favore.

staff
15 marzo 2012

Solitamente evito di tenervi informati sulle circostanze specifiche che mi portano alla stesura dei miei articoli, ma oggi non posso non spiegarvi dove sono.
La mia giornata è iniziata male, ho guidato come una forsennata per arrivare in tempo in stazione e prendere il treno che mi avrebbe portata in facoltà per dare un esame. Dopo essere arrivata in ateneo, ho scoperto –  in maniera davvero poco piacevole, credetemi – che l’esame era stato spostato a domani. Ritornando in stazione poi, mi sono accorta di un mezzo-sciopero in atto e ho dovuto attendere un’ora abbondante prima di poter ritornare a casa mia. A tutto ciò va aggiunto il mio stomaco che brontolava, visto che non vedeva cibo dal giorno prima. Avrei anche potuto trovare un bar e cibarmi, come una persona normale, ma il solo pensiero di dovermi muovere con addosso una borsa piena zeppa di libri, mi induceva all’immobilismo e a voler volontariamente patire i morsi della fame.
Questa situazione di sfacelo generale, tuttavia, non è risultata sufficiente per anestetizzare la mia capacità critica e io, comunque affamata, assonnata e arrabbiata come una bestia per la disorganizzazione universitaria barese, non ho potuto far a meno di notare la ragazza che mi sedeva placidamente accanto. Ora, non pensate che mi abbia abbagliata per una particolare bellezza o per una sensibile eleganza. L’unica cosa che ha attratto la mia attenzione è stata un’ iridescente  borsa fluo, giallo limone.
Pare, infatti, che uno dei nuovi trend della prossima bella stagione sia quello di comprare oggetti  fluorescenti, magari meglio se plastificati. Per quanto mi riguarda non c’è nulla di più orribile. Soprattutto se il trend viene usato fuori tempo massimo e si presenta abbinato ad un paio di Ugg. Io sono una che ama i colori vivaci e brillanti. Ma fluorescenti, no. Giornali, rubriche, negozi e blog sono pieni di queste borse di ogni forma e natura. Arancione, verde, giallo, fucsia. Quest’ultima tendenza è la nuova frontiera del “come non passare inosservati”. Essere visibili di giorno e di notte. Eppure, c’era da aspettarselo: va semplicemente in scena  il ritorno degli anni Sessanta che, non contenti, erano già riesplosi alla fine dei Novanta e, non paghi, ora si ripresentano nella primavera-estate 2012. Pare dunque che il fluo, a distanza di un ventennio, abbia l’infausta abitudine di tornare alla ribalta.
Io personalmente sono molto scettica sulla questione e non credo di avere alcuna intenzione di acquistare oggetti plastificati e fluorescenti di alcun tipo. Saranno anche di gran moda ma non rientrano nel mio stile personale! E intanto continuavo ad osservare la ragazza che mi stava affianco. Avevo una strana espressione. E oltre ai vari sentimenti pre-esistenti in me, adesso si era anche aggiunto un tocco di “perplessità”.
Ma non prendete le mie parole troppo sul serio, oggi sono più rigida del solito e il FLUO ne sta pagando le conseguenza. Sarò forse io che, in questa giornata buia, non sopporto la vista di colori brillanti. In questa lunga serie di sfortune personali non tollero che una fanciulla abbia voluto darsi un tocco di “colore” e di buon umore. Sono io che sono pessima.

 

St.efania