Nobel per la Pace a Malala e Satyarthi, difensori dei diritti dell’infanzia

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
15 ottobre 2014

“L’annuncio di oggi è la vittoria di tutti coloro che si sforzano di sostenere la dignità di ogni essere umano”. Così Barack Obama ha espresso, come molti altri capi di stato, soddisfazione per l’assegnazione del premio Nobel ai due attivisti, difensori dell’infanzia, Malala Yousafzay e Kailash Satyarthi. “Due personalità che ricordano al mondo la necessità di proteggere l’infanzia e i giovani dallo sfruttamento e dall’ignoranza, sono divenuti simboli viventi di un messaggio di civiltà”, ha affermato, in un comunicato stampa, il presidente Giorgio Napolitano.

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Malala Yousafzay 17 anni, è la più giovane premio Nobel mai esistita. È famosa per essere sopravvissuta a un attentato nel 2012 da parte dei Talebani all’uscita dalla sua scuola, “rea” di aver alzato la voce in difesa dei minorenni del proprio paese. “Avevo solo due opzioni: restare in silenzio e farmi ammazzare o alzare la voce contro i tiranni e farmi ammazzare: ho scelto la seconda“. Questo premio non è solo un riconoscimento per il suo coraggio, ma anche un modo per spronarla a continuare la sua battaglia per i diritti civili. Ora vive e studia a Birmingham (Regno Unito) da quando è scampata all’attentato in Pakistan. Appena saputo della notizia ha affermato: “sono felice e fiera di essere la prima cittadina pachistana a ricevere questo riconoscimento e di condividerlo con un cittadino indiano”.

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Kailash Satyarthi, 60 anni, è l’uomo che ha salvato oltre 80 bambini grazie alla sua dedizione nella lotta contro lo sfruttamento minorile in India. Secondo il comitato del premio Nobel, Kailash “mostrando grande coraggio personale, ha capeggiato diverse forme di protesta e dimostrazioni, tutte pacifiche, concentrandosi sul grave sfruttamento dei bambini per motivi economici. Ha anche contribuito allo sviluppo di importanti convenzioni per i diritti dei bambini“. Kailash, che è anche il protagonista di diverse campagne per sensibilizzare e informare i consumatori su quali siano le aziende che sfruttano la manodopera minorile, ha affermato: “Conosco Malala personalmente e la inviterò a lavorare con me”

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I candidati per il premio Nobel per la pace erano ben 278, tra cui Papa Francesco, Leonardo di Caprio, Angelina Jolie e il leader russo Vladimir Putin (prima del conflitto tra Russia e Ucraina). Il premio Nobel, assegnato ai due diversissimi, ma simili, attivisti per la pace e i diritti civili infantili appartenenti a due paesi da sempre rivali tra loro è stato accompagnato dal seguente comunicato: “I bambini devono poter andare a scuola e non essere sfruttati per denaro. Nei Paesi più poveri del mondo, il 60 per cento della popolazione ha meno di 25 anni d’età ed è un prerequisito per lo sviluppo pacifico del mondo che i diritti dei bambini e dei giovani vengano rispettati. Nelle aree devastate dalla guerra, in particolare gli abusi sui bambini portano al perpetuarsi della violenza generazione dopo generazione”.