Architettura

NOMOstudio: basta con le solite Chiese!

Roberto Levati
26 maggio 2017

Parlando di Chiese, vengono subito in mente immagini di grandi navate, campanili, vetrate ornamentali e decorazioni preziose e solenni. Ma forse non sempre. NOMOstudio, un giovane studio di architettura diviso tra Barcellona e Stoccolma, ha dato vita ad una Chiesa decisamente non convenzionale, situata lungo la costa della città di Copenhagen.

Partendo dalla forma pura di un cubo, gli architetti hanno cominciato a modellarne la geometria per dare vita ad un volume dinamico, che regala alla città una moltitudine di spazi pubblici accoglienti e facilmente accessibili. La copertura dell’edificio, infatti, si piega fino a toccare terra, creando una grande gradinata dove poter sostare e predisposta ad accogliere attività sociali e culturali in qualsiasi momento della giornata. Matrimoni, concerti, riti sacri e molto altro possono infatti essere celebrati all’aperto, sfruttando al meglio la “tribuna” rivolta verso il mare.

La Chiesa di trova nel nuovo quartiere di Sydhavnen, una zona di espansione della capitale danese, pensata per accogliere 20 mila nuovi abitanti. Essendo una zona costiera, il rapporto con l’acqua diventa fondamentale. L’edificio sarà infatti accessibile sia da terra che da mare, dove sarà creato un piccolo attracco interamente riservato alla Chiesa.

Il concept progettuale pensato dallo studio è molto semplice. Partire dall’architettura tradizionale degli edifici di culto per declinarlo ed adattarlo alla società del giorno d’oggi. Il progetto infatti mantiene gli elementi essenziali e fondamentali della tradizione clericale all’interno di un edificio dal carattere molto diverso e molto affine alla società multidimensionale contemporanea.


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