Motori

Novità e tradizione: Golf GTD

Davide Stefano
24 giugno 2014

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Golf GTD esce nella versione 2014, molto simile al classico modello GTI, riservata ai puristi grazie ai parafanghi allargati, alle minigonne e a un sound del motore molto simile alla versione sportiva a benzina, dotata tuttavia della capacità di offrire consumi da city car.

Il motore diesel è in grado di raggiungere 184 CV di potenza e 380 Nm di coppia massima, con un consumo nel ciclo combinato di soli 4,2 l/100 km a fronte di emissioni di CO2 di 109 g/km. Quest’auto dallo spiccato Dna sportivo e carismatico dispone, rispetto al modello precedente, di 14 CV di potenza e 30 Nm di coppia massima in più.

L’abitacolo della Golf GTD lascia subito intuire le intenzioni della compatta tedesca: volante tagliato in basso con tanto di logo dedicato, sedili sportivi ornati da una fantasia scozzese, pedaliera in alluminio e tachimetro con fondo scala tarato a ben 280 km/h.

Troviamo poi la classica plancia ben fatta, tipica di ogni Golf, con il grande schermo touchscreen al centro e i consueti materiali da prima della classe. Insomma, l’abitacolo è indubbiamente un posto piacevole dove stare e con le leve del cambio DSG a 6 marce dietro il volante viene subito voglia di guidare. La posizione di guida è difatti ottima, c’è ampia visibilità dal posto di comando e, per il resto, troviamo il medesimo spazio posteriore e il bagagliaio delle altre sorelle meno spinte.

Insomma, siamo di fronte a una Golf con l’aspetto di una GTI e i consumi di un diesel. Con i tempi che corrono, tra i costi della benzina in costante aumento e le assicurazioni sempre onerose, si tratta di un vantaggio per nulla risibile.

Davide Stefano


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