Green

Nozze reali eco-friendly: il principe azzurro diventa “green”

staff
8 luglio 2011


Sempre maggiore attenzione viene dedicata al tema della sostenibilità, ed ecco che i reali di oggi si dimostrano al passo con i tempi inserendo dei tocchi “eco” nel loro programma di nozze. Lo abbiamo visto alle nozze britanniche del Principe William con la compagna di studi Kate Middleton e ne abbiamo avuta la conferma a quelle monegasche del Principe Alberto II con l’ex-nuotatrice Charléne Wittstock.
William e Kate avevano già avviato scelte sostenibili prima di sposarsi. Vivevano in una “casetta” eco-sostenibile di 800 metri quadrati in Cornovaglia, il cui tetto è stato costruito con mattoni riciclati ed isolato con lana e il cui riscaldamento dell’acqua avveniva attraverso pannelli solari. La scelta di regalare a Kate l’anello di fidanzamento della mamma, la mai dimenticata Lady D, è stata eco-sostenibile: William ha, infatti, evitato di emettere anidride carbonica nell’estrazione dei materiali per produrne uno nuovo. La lista di nozze, inoltre, prevedeva solo donazioni a organizzazioni no-profit: anche se non tutte ecologiche, è stata senza dubbio una scelta socialmente responsabile.
Il Principe Alberto di Monaco è da sempre impegnato nelle tematiche ed iniziative riguardanti la tutela ambientale e, a conferma di questa vocazione, come carro nuziale ha scelto un’auto ibrida, Lexus LS 600h, a basso impatto ambientale, prodotta appositamente dalla casa automobilistica giapponese. Tuttavia, anche i futuri sovrani d’Inghilterra, a loro modo, hanno scelto un mezzo di trasporto sostenibile: la carrozza.
Veniamo ora alle feste nuziali, dove entrambi i Principi hanno scelto un menù biologico, preferendo prodotti a km 0 provenienti, ciascuno, dai propri possedimenti agricoli. In particolare, le due torte nuziali inglesi sono state preparate l’una con frutta di stagione e l’altra, una tipica tradizionale inglese, preparata con ingredienti biologici provenienti dalla tenuta del Principe Carlo. La torta nuziale monegasca, invece, evocava la Protea, un fiore portafortuna dell’Africa del Sud, un omaggio a Charléne, ed è stata realizzata con il latte proveniente da Roc Angel, la proprietà del Principe Alberto II.
Sul tavolo di nozze di William e Kate c’è stato soltanto cibo coltivato localmente in modo sostenibile e, come decorazioni, soltanto fiori di stagione. Stessa scelta, per il festeggiamento sulle terrazze del Casinò di Montecarlo, dove il famoso chef Alain Ducasse ha cucinato ortaggi, formaggi, pesce e frutta provenienti dal Principato o zone limitrofe. I gamberi, ad esempio, provenivano dalla vicina Sanremo. Altro tocco bio a Monaco è stato l’utilizzo di forchette di legno per accompagnare gli antipasti.
I sovrani hanno così voluto lanciare un preciso segnale di attenzione verso le scarse risorse del nostro Pianete, favorendo il consumo di prodotti locali ed eco-solidali. La speranza è che scegliere un menù eco-sostenibile e a km 0 diventi un trend per tutti gli sposi, per rendere il pranzo delizioso e, allo stesso tempo, tutelare l’ambiente.
I due Principi William ed Alberto, insomma, non hanno solo in comune il fatto di aver scelto una compagna di sangue non-blu, ma anche una netta preferenza per scelte dal colore verde. Che il principe azzurro stia davvero cambiando colore?

 

Elisa Santonastaso


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