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Motori

Nude in città

Giorgio Merlino
20 marzo 2012

Le moto carenate continuano a correre in pista, le enduro solcano la terra fangosa e le turistiche sono impegnate in autostrada, ma le nostre città sono invase da questi piccoli e aggressivi “mostri” che chiamiamo Naked.
Sono trascorsi ormai alcuni anni dall’ingresso nel mondo delle due ruote di questa nuova categoria di moto; affascinanti, divertenti ed essenziali, hanno subito catturato il pubblico dei più giovani e da allora è iniziata una vera e propria guerra all’innovazione tra le case produttrici per creare la nuda più accattivante.

Vorrei oggi presentarvi la nuova versione di tre dei modelli Naked più gettonati nell’ultimo periodo. La BMW Motorrad aveva inizialmente preferito non tenersi al passo con i tempi e solo nel 2009 ha deciso di esordire con la F 800 R. La Roadster bicilindrica ha da subito suscitato un certo interesse grazie al design elegante e alla maneggevolezza che la contraddistingue, ma per quanto riguarda il motore non ci si deve aspettare troppo; rimane pur sempre una BMW e salvo alcune eccezioni, l’accelerazione fulminea non è mai stata il suo punto forte.
Il propulsore resterà il Parallel-Twin con tecnica a quattro valvole per cilindro e una cilindrata di 798 cm3 erogando 64kW/87CV; benché il motore sia dotato di buona elasticità e rapidità di risposta, il basso consumo di carburante rimane la caratteristica degna di maggior nota.
Le modifiche si concentrano quasi esclusivamente sul design: sono ridisegnate le carenature laterali anteriori insieme al parafango, laccata in rosso la molla dell’ammortizzatore posteriore e resi di serie i lampeggiatori di direzione color bianco, il tutto per donare sportività e dinamismo di cui il mezzo era sprovvisto.
È poi il momento di parlare dell’ultima KAWASAKI ER-6n. Considerata da sempre la sorella minore e meno apprezzata della Z750, questa Naked ha deciso di alzarsi in piedi e rivendicare l’interesse che forse merita.
Il motore bicilindrico parallelo da 649 cm3, DOHC, 8 valvole, raffreddato a liquido, a iniezione di carburante garantisce performance fluide e reattive, soprattutto a regimi medio-bassi. Il motore è stato messo a punto per ottenere caratteristiche di potenza intuitive in grado di trasmettere sicurezza anche ai conducenti meno esperti.
I tubi di scarico piegati in modo accattivante e la disposizione della marmitta sotto il motore conferiscono uno stile più affascinante alla ER-6n, accanto a una coppia di freni a disco anteriori e quello posteriore rigorosamente a margherita.
Anche in questo caso gran parte del tempo di progettazione è stato dedicato al design per conferirle quello che la Kawasaki definisce un look aggressivo da street-fighter: telaio a doppio tubo perimetrale per conferire leggerezza, ammortizzatore posteriore disassato, disegno spigoloso del doppio faro con relativi paraforcelle integrati e un codino posteriore con luce a Led più corto e snello.
L’ultima nuda da affrontare è la TRIUMPH Street Triple, che negli anni recenti ha riscosso un successo fuori dal comune; fondendo lo stile della Speed Triple con l’agilità della Daytona 675 ha conquistato il mercato con il suo arrivo nel 2008 e ancora oggi continua a dominare tra le Naked leggere. Il motore tre cilindri della Daytona è stato leggermente modificato per dotare la Street Triple di maggiori prestazioni e distribuisce 106 CV/78kW con soli 189 Kg grazie al telaio in alluminio. Oltre al fatto che – a differenza delle versioni precedenti – la moto fornisce un equipaggiamento di alto livello, poco resta da dire su questo aggressivo gioiello inglese: “cavallo che vince non si cambia”. Sempre più essenziale nel design, l’ultima novità potrebbe riguardare la nuova variante cromatica, il viola imperiale.

 

Giorgio Merlino


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