Leggere insieme

Nuvola

Marina Petruzio
21 agosto 2016

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Nuvola di Alice Brière – Haquet e con le eleganti illustrazioni di Monica Barengo per Kite Edizioni racconta di una giornata nuvolosa. Di nubi speciali che ci sono se anche fuori il cielo è azzurro, che ti entrano nella testa e ovattano i pensieri, raggiungono il cuore e circondandolo lo rendono fragile.

Tutto arriva come un’eco, lontano, lento e stanco. Nulla sembra più appartenere, nulla è più importante, la realtà è rarefatta. Dentro e fuori il mondo si stinge, assumi toni irreali, un po’ stantii, monocromi.

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È la malinconia. 

Arriva quando meno te l’aspetti. Ti svegli una mattina, e hai una nuvola in testa.

Ferma il mondo dentro mentre fuori il solito chiasso, non son gli stessi di ieri gli odori, non i sapori e i suoni. Neppure i gatti…

Il tempo si dilata, rallenta e perde di senso. Come i gesti quotidiani.

La malinconia chiude fuori tutto e tutti.

Se la si ascolta troppo rende tutto triste e grigio.

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La malinconia è uno stato dell’animo al quale bisogna dare spazio, può non piacere perché rende strani, più inclini alla tristezza, le lacrime arrivano senza che un motivo le chiami, anche la bellezza e la meraviglia rischiano di essere emozioni troppo forti.

Eppure va accolta, a volte anche un po’ osservata. La prima volta spiazza ma poi, un pezzo alla volta, nuvola dopo nuvola, la si conosce. Talvolta è anche piacevole coccolarla, tenerla un po’ con sé. Basta una coperta stretta, una tazza di qualcosa che irradi calore dentro e tenti di sciogliere anche la nube più fitta e severa.

La malinconia va riconosciuta per non rischiare di tenerla troppo con sé: nessuna nuvola nel letto che col buio della notte si trasformi in tempesta, tuono, incubo.

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Decisamente un albo inusuale nei colori, delicato e incisivo il breve testo, elegantissime le illustrazioni, particolare la scelta dello stato d’animo da rappresentare in un albo per l’infanzia – eppure anche i bambini provano malinconia, ma qui non ci sono bambini.

Tre gatti e una violinista. Corpo imponente, piede molto piccolo a sottolineare la fragilità dell’essere rispetto ad un insieme decisamente poco fragile. Collo importante e bocca piccolissima, capelli troppo corti e regolari per un viso ampio, dove la testa però scompare rapportata a un corpo così grande. Eppure il tutto è armonico, di un beige rosato e marroni tratteggiati, mai piatti e pieni, che annullano i contrasti, arrotondando le spigolature.

Una donna né giovane né matura si sveglia un giorno ovattata da una nuvola. È la sua malinconia che si sveglia con lei.

Nulla varrà l’alzarsi fiacco, il solito caffè e una sonata, anche il violino sembra avvolto in una nuvola di malinconia. Tre gatti guardano tra lo stupito e il perplesso, tentando il vecchio rimedio gattesco delle fusa in grembo. Nulla. Quando è così è meglio aspettare, sedersi e aspettare col nuovo giorno, chissà se da qualche parte tra la testa e il cuore si apre un fiore. 

Basta sapere attendere con un po’ di pazienza.

 

 

Nuvola
Di Alice Brière – Haquet
Illustrato da Monica Barengo
Tradotto da Giulia Belloni
Collana: albi illustrati
Edito: Kite Edizioni
Euro: 16,00
Età di lettura: dai 10 anni


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