Fotografia

Oasis – Manchester the story so far

Valentina Garola
31 dicembre 2014
Liam e Noel Gallagher Silouette Credits: Jill Furmanovsky

Liam e Noel Gallagher Silouette
Credits: Jill Furmanovsky

And all the roads we have to walk are winding
And all the lights that lead us there are blinding
There are many things that I would like to say to you
But I don’t know how
Because maybe
You’re gonna be the one that saves me
And after all
You’re my wonderwall

Era il 1995 quando gli Oasis cantavano Wonderwall, uno dei loro singoli più premiato e amato di tutti i tempi.

Noel Gallagher, Oasis, at Maine Road, April 1996 Credits: Jill Furmanovsky

Noel Gallagher, Oasis, at Maine Road, April 1996
Credits: Jill Furmanovsky

Proprio a questa band inglese, culto degli anni Novanta e che rese il brit pop un genere internazionale, è dedicata la mostra fotografica “Oasis- Manchester: the story so far” organizzata da ONO arte contemporanea a Bologna fino al 18 Gennaio 2015.

Questa esposizione vuole essere un omaggio al gruppo dei fratelli Gallagher a vent’ anni esatti dall’uscita di “Definitely Maybe”, il loro album di debutto che infranse ogni record e finì nella prima posizione della classifica inglese.

Manchester, città natale degli Oasis, culturalmente parlando, è stata spesso erroneamente sottovalutata. Era infatti una realtà a sé: una città fuori dai canonici circuiti culturali ed economici d’Inghilterra. In una ventina di anni ha visto nascere band come Joy Division, P.I.L, The Smiths, Happy Mondays e Stone Roses. Sempre a Manchester nacque la cultura del clubbing con La Factory di Tony Wilson e Alan Erasmus e l’Hacienda che erano in trepida attesa di novità nel mondo della musica. Desiderio esaudito nel 1994, proprio grazie all’avvento degli Oasis.

Noel Gallagher in a guitar shop Credits: Jill Furmanovsky

Noel Gallagher in a guitar shop
Credits: Jill Furmanovsky

La mostra fotografica si configura di fatto come narrazione della  storia musicale della città di Manchester. Con scatti firmati da Jill Furmanovsky, Martin O’Neill, Pierre Renè-Worms e Stephen Wright, ripercorre infatti a ritroso gli eventi dal 1996, anno in cui gli Oasis lasciano Manchester per trasferirsi a Londra, fino al 1976, anno in cui nascono i Joy Division.

Valentina Garola 

Oasis – Manchester: the story so far
ONO arte contemporanea
Via Santa Margherita, 10
Bologna | www.onoarte.com
11 dicembre 2014 -18 gennaio 2015


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