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Obiettivo (sulla) Natura

Claudia Alongi
25 settembre 2014

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Quant’è vero che la natura può allestire spettacoli straordinari. Il suo palcoscenico è immenso e riserva più di una sorpresa. Questo è il messaggio che passa attraverso l’esibizione fotografica di scena a Milano proprio in questi giorni e che mozza il fiato. Il Museo Minguzzi, infatti, accoglie il Wildlife Photographer of the Year, il prestigiosoconcorso di fotografia naturalistica indetto dal Natural History Museum di Londra con il Bbc Wildlife Magazine. Una mostra fotografica internazionale che raccoglie cento fra i più riusciti scatti naturalistici del 2013 e che fa tappa in Italia fino al 26 ottobre grazie al PAS EVENTS di Torino, all’organizzatore Roberto Di Leo (Presidente dell’Associazione Culturale Radicediunopercento) e al Patrocinio del Comune di Milano.

Protagonista assoluta la natura, quella vera, quella selvaggia, atavica e incontaminata, immortalata dagli obiettivi di fotografi professionisti e dilettanti provenienti da novantasei paesi, le cui fotografie sono state rigorosamente selezionate da una giuria internazionale di esperti, sulla base della creatività, del valore artistico e della complessità tecnica. Ed è così che l’occhio paziente e abilissimo dei fotografi in gara provenienti da ogni angolo del pianeta ha catturato immagini strabilianti, scorci di natura inviolata, a colori o in bianco e nero, di quel miracolo quotidiano e perpetuo di rara bellezza che si chiama “vita in natura”, animale o vegetale che sia.

Una galleria eccezionale e multiforme di ritratti di vita selvaggia che si trasformano in importanti documentazioni su quei luoghi della terra in costante evoluzione, come monito per preservarne la ricchezza e la diversità.
Ogni fotografia esposta è accompagnata da didascalia e testo che raccontano requisiti tecnici, storia ed emozioni che hanno motivato l’autore nella realizzazione dello scatto, insieme a dati di carattere scientifico sulle specie fotografate.

Molte le categorie in gara: Ritratti di animali | Regni botanici | Uccelli | Mammiferi | Animali a sangue freddo | Natura in bianco e nero | Natura in città | Paesaggi incontaminati | Il mondo subacqueo | Visioni creative | Animali nel loro ambiente. Spazio anche alle categorie Junior con provetti fotografi suddivisi per età: 15-17 anni | 11-14 anni | under 10.

Un’occasione unica per conoscere, esplorare, riscoprire il nostro pianeta e tutti i suoi abitanti, tra roditori famelici, testuggini giocherellone, tempeste di sabbia o piogge incessanti, felini malinconici, specie floreali stupefacenti, lotte nei flutti in tempesta, tramonti caleidoscopici.

Il riconoscimento più ambito, il Wildlife Photographer of the Year è stato assegnato al fotografo sudafricano Greg du Toit, con il suo scatto Essence of Elephants, che ritrae il mastodontico passo notturno degli elefanti africani nel Botswana, avvolti in un misterioso ed energico blu notte.
Ammirato anche Curiosity and the Cat, lo scatto in cui un cucciolo di leone guarda incuriosito e per nulla spaventato dritto nell’obiettivo di Hannes Lochner.
Ma spazio anche agli italiani con Alessandro Bee, che ha ricevuto una menzione speciale per lo scatto Into the fall (protagonista un parrocchetto ripreso mentre sfida in solitaria le impetuose cascate Iguaçu in Argentina); Valter Bernardeschi con Fishing (nel lago Curili nel Sud della Kamchatka, un orso bruno si avventa su una femmina di salmone gonfia di uova); Stanislao Basileo, classificatosi secondo nella categoria Natura in città con lo scatto A spasso sulla diga (uno stambecco in sorprendente arrampicata a strapiombo sul lago Serrù, nel Parco Nazionale del Gran Paradiso); infine Valter Binotto, menzione nella categoria “Regni botanici”, con lo scatto Dente di cane (un singolo fiore, immortalato con effetto sfocato bokeh, particolarmente suggestivo).

Una mostra che non vi farà amare l’uomo di meno, ma la natura di più.

Claudia Alongi


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