Musica

Occhi miei che vedeste – visioni oltre il confine

Eva Marti
15 luglio 2013

martina franca

E’ questo il motto scelto dal direttore artistico Alberto Triola per la 39° edizione del Festival della Valle d’Itria, che si svolge ogni estate a Martina Franca. Pur rispettando gli importanti anniversari musicali del 2013, da Verdi a Wagner, da Britten a Gesualdo, il festival si distingue per la scelta di accostare grandi capolavori della tradizione a opere misconosciute, così come grandi interpreti internazionali a esordienti talentuosi.
Quest’anno il tema è appunto quello della Visione, declinata in molti modi diversi nelle varie proposte in cartellone. Visione come “capacità di vedere oltre la realtà materiale e storica”, ma anche come “tensione etica e spirituale orientata alla più piena realizzazione di sé e dei propri ideali”. Se in Crispino e la comare la visione è quella di un ciabattino che guarda avanti mirando al proprio riscatto sociale, in Giovanna d’Arco siamo di fronte a una visione di sconfinato misticismo, che porta la protagonista a vedere ciò a cui i comuni umani non hanno accesso. Ugualmente visionarie sono le falene dell’omonima opera per bambini, commissionata in occasione del  festival dalla Fondazione Paolo Grassi.

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L’inaugurazione è avvenuta sabato 13, proprio con la Crispino e la comare sovracitata, opera oggi poco conosciuta dei due fratelli napoletani Ricci, un vero classico dell’opera buffa ottocentesca che mescola momenti comici a passi fantastici e che all’epoca godette di una grandissima popolarità. Ieri invece è stata la volta di L’ambizione delusa, opera di Leonardo Leo datata 1742, prima rappresentazione assoluta in tempi moderni.

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A seguire ci saranno: Maria di Venosa, prima italiana dell’opera di Francesco d’Avalos che celebra la vita del grande compositore rinascimentale Gesualdo da Venosa; la già citata Le falene di Daniela Terranova per il festival junior e per finire la Giovanna d’Arco verdiana, opera del 1845 raramente rappresentata al giorno d’oggi.
Molti saranno anche i concerti, sia di musica da camera – ricordiamo i Wesendonck Lieder wagneriani – sia di musica sacra, fra cui il Requiem verdiano e i Salve Regina di Scarlatti e Porpora. Musica a tutte le ore del giorno e per tutti i gusti, dal 13 Luglio all’1 Agosto. Accorrete numerosi!

Eva Marti


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