Lifestyle 2

Oggetti NON indispensabili: Marcello Reboani a Cortina

Claudia Alongi
18 dicembre 2012

Nell’epoca del bramato/ostentato Lusso di Massa, cade a pennello “Must Have”, la mostra itinerante di quadri materici del poliedrico artista romano Marcello Reboani.
Dopo Milano e Roma, dal 7 dicembre scorso e fino all’8 marzo 2013, la personale è ospitata dalla Regina delle Dolomiti, Cortina d’Ampezzo, nelle sale del Comun Vecio in Corso Italia ed è aperta al pubblico con ingresso libero.

“Must Have” ripercorre iconograficamente la contemporaneità, proponendone gli oggetti cult, icone simbolo del lusso di un’epoca, ormai fissate in modo indelebile nell’immaginario collettivo e selezionate dall’artista e dalla curatrice Melissa Proietti, con una chiave di lettura trasversale.
È un trionfo del “must have”: la Kelly di Hermès, la mela morsicata della Apple, il pacchetto di Marlboro, la Nikon, le Manolo Blahnik, gli orologi Rolex, la Vespa, i jeans Levi’s, il Jukeboxe, le Converse All Stars, lo Xanax, la Cadillac, gli Aviator di Ray Ban, il tappo del Campari e dell’acqua S. Pellegrino. Tutti oggetti Status Symbol accomunati dalla chiara riconoscibilità che qui trascendono l’ottica consumistica per farsi materia d’arte.

Eccezionalmente creativo, non solo nella scelta dei soggetti-oggetti, ma soprattutto nell’accostamento e nella varietà dei materiali, il lavoro (privo di sarcasmo, ma quasi permeato da un malinconico distacco) di Marcello Reboani è incentrato sul concetto del Riutilizzo e su quella che lui definisce “economia della materia”.

Sì perché i quadri, vere e proprie opere-sculture si sviluppano a partire da semplici materiali di scarto (legno, alluminio, rame, vetro, piombo, pellicola fotografica etc.) plasmati, modellati e accostati.

Così arte, moda e lifestyle s’incontrano e quasi si scontrano a simboleggiare una sorta di vaneggiamento onirico di un lusso etico oltre che estetico.

Claudia Alongi


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