Leggere insieme

Olga e Olaf

Marina Petruzio
9 maggio 2015

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Olga e Olaf di Tomka Uzu fa parte della collana Libricini, che comprende ad oggi cinque piccoli libri, da 0 a 5 anni, di Bacchilega Junior . Piccole storie per piccole mani. Per incamminarsi a piccoli passi in nuove strade… e in grandi spazi del cuore, dicono loro.
Veramente grandi. Grandi come quella foto che posata là, là resta per anni e ricorda momenti, scodinzolii, che fa risentire suoni, risate, abbai, che solo a guardarla proietta in un altro mondo, quello dell’infanzia, fatta di piccole cose e grandi momenti.
Quando un amico è soprattutto un compagno di gioco e se è quello peloso sempre disposto a giocare, solidale con te anche nei momenti peggiori, che magari è alla tua stessa altezza e cammina su quattro zampe… allora stiamo parlando non di una piccola storia, ma di una grande importante amicizia e di due cuori grandi così!
Lo stesso libro ci parla d’infanzia e dei grandi spazi nel cuore della casa editrice che lo preferisce di formato quadrato con angoli arrotondati non cartonato ma con una bella carta pesante, opaca e mai di uno sfavillante bianco! Lo sfondo avorio è come una coperta, morbida come un cucciolo con cui giocare, come l’interno confortevole e sicuro della propria casa…. o di un armadio…
Dentro ci sono Olga, Olaf e quei pochi ma significativi oggetti che appartengono all’infanzia, che rappresentano per i bambini un’esperienza; sono quegli oggetti capaci di attirare subito la loro attenzione perché a loro appartengono, fanno parte del loro quotidiano della loro sfera affettiva. Come il palloncino legato al filo che magicamente vola, la corda per saltare, come il triciclo che ancor prima delle loro gambe li porta un po’ più lontano a far un’esperienza indipendente, giusto due spinte oltre il passo della mamma.

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Dei momenti che durante la giornata sono attesi e riconosciuti, come in quell’accenno di panchina dove Olga e Olaf leccano lo stesso cono gelato, una panchina che parla di parco, di giochi all’aperto, di giornate soleggiate, di spensieratezza, che ci sono ma non si vedono, un piccolo pensiero appuntato lì nello spazio di una bella giornata, in un angolo della pagina, come un ricordo.
Anche quando siamo fuori con Olga per mano alla mamma o sul l’autobus le cose che vediamo sono altezza Olga, sono quello che vede un bambino.
Non ci sono prospettive, viste panoramiche, Olga vive lì, in una casa con una finestra che non si sa dove finisce, un muretto e qualche gradino per accedere alla porta blu, che vediamo solo dopo però, quando l’autobus si allontana perchè questa è la prospettiva dei bambini.

E Olga è una bambina, piccola, Olaf il suo cucciolo di bulldog francese.
Olga e Olaf hanno la stessa età, vivono nella stessa casa, insieme non uno in giardino e l’altra dentro casa!
Le giornate passano serene e piene di giochi ma quando Olga e la sua mamma escono? Cosa fa il nostro amico, compagno di vita, quando noi usciamo? Quante volte c’è lo siamo domandati anche noi, da adulti, lasciando il nostro amico domestico a casa da solo! Probabilmente è triste, anzi Olaf lo è, Olga ne è sicura e sente di doverlo rassicurare infondendo un po’ di coraggio anche a sé stessa: Ciao ciao Olaf, torniamo a casa presto!
I presto però a volte durano giornate, a volte solo ore ma son veramente difficili da controllare!
Lasciare un amico è sempre difficile, quando il tempo poi è un’entità sconosciuta e il presente l’unico momento, alcuni eventi possono essere difficili, quelli subito dopo dimentichi dei primi. Ma quando poi si raggiunge il muretto conosciuto e si è in vista della porta blu…Olaaaf? A volte però anche loro possono aver avuto una giornata intensa ed allora…

Una tenera storia di amicizia ricca di emozioni vere e di infanzia.

Marina Petruzio

Olga e Olaf
di ed illustrato da Tonka Uzu
www.tonkauzu.co.uk
Traduzione: Elisabetta Grandi
Ed.: Bacchilega Junior Editore
Collana: I Libricini
Euro: 8,00
Età di lettura: da 0 a 5 anni


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