Musica

Onegin: il dramma della passione

staff
13 settembre 2012

Onegin di John Cranko su musiche di Čajkovskij racconta la storia di  una passione vibrante e sventurata. Un  capolavoro drammatico che si rivela moderno nella gestualità e forte nei sentimenti. Uno spettacolo in perfetto stile Cranko,  un balletto temuto dagli artisti per la maturità espressiva che viene richiesta ai singoli interpreti. La storia  ha infuocato la sala del Teatro alla Scala che ha accolto con un boato la prima uscita di Roberto Bolle. L’étoile,  come sempre, catalizza, affascina e coinvolge il suo pubblico non solo per la sua magistrale interpretazione tecnica, ma anche  per il carisma, la passione vibrante,  la forza  interpretativa, la gestualità  e la maturità emotiva che sa trasferire al personaggio Onegin. Maria Eichwald,  prima ballerina allo Stuttgarter Ballett, è una Tat’iana perfetta in ogni suo movimento, pura, dolce, ma determinata, impersona il personaggio con grande fascino. Antonino Sutera, Lenksij,  prezioso il contributo di Antonella Albano in Olga, impeccabile Alessandro Grillo, il principe Gremin. Dal 12 settembre cambio di cast: Petra Conti accanto a  Eris Nezha, nei ruoli di Tat’iana e Onegin,  Vittoria Valerio con Claudio Coviello interpreteranno Ol’ga e Lenskij. Maurizio Licitra debutterà il 12 e 15 settembre nel ruolo di Lenskij.  Il 17 e 18 settembre:  Emanuela Montanari e Thiago Soares, primo ballerino del Royal Ballet, saranno Tat’iana e Onegin  mentre Alessandra Vassallo e Marco Agostino, Ol’ga e Lenskij.
Uno spettacolo completo, emozionante, dal forte impatto emotivo, otto minuti di applausi, l’esito perfetto di un lavoro eccellente.

Emanuela Beretta


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