Fashion

Orologi falsi, danni veri

Davide Passoni
12 gennaio 2016

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C’è una piaga, nel mondo del lusso e dell’alta orologeria in particolare, che si chiama contraffazione. C’è chi li chiama tarocchi, chi patacche, chi semplicemente orologi falsi, chi, cercando di dar loro un minimo di dignità se non altro estetica, li definisce repliche.

La sostanza, però, non cambia: gli orologi falsi, oltre ad alimentare spesso le casse della criminalità organizzata, rappresentano un danno economico per il marchio che provano a scimmiottare. E se, di falso in falso, difficilmente comunque una Maison orologiera potrà arrivare al fallimento, i danni si fanno comunque sentire a livello di mercato globale dell’alta orologeria.

Lo dicono i numeri, precisamente quelli diffusi dalla Federation of the Swiss Watch Industry (FH) sui sequestri di orologi svizzeri contraffatti eseguiti nel mondo nel 2015: 400mila orologi falsi sequestrati in Asia tra Cina, Corea del Sud, Thailandia e Hong Kong; 180mila in Marocco; ben 176mila nei ricchi Emirati Arabi; 45mila in Grecia e altrettanti in Turchia. Per non parlare della zona grigia di internet, dove FH ha contribuito a smascherare e far sequestrare oltre 560mila orologi falsi venduti da privati come originali.

Numeri che rappresentano comunque la punta di un iceberg, contro il quale va a cozzare il transatlantico dell’industria orologiera svizzera. La quale, pur se più attrezzata del Titanic per resistere al colpo senza affondare, tuttavia qualche conseguenza la riporta. Sempre secondo i dati della FH, nei primi 11 mesi del 2015 il settore ha esportato per un valore di 19,8 miliardi, -3,3% rispetto al 2014, mentre per il solo mese di novembre il calo anno su anno è stato del 5,6% (per un totale esportato di 1,95 miliardi di franchi).

È vero che i motivi del rallentamento sono diversi, dalla frenata costante e continua del ricco mercato di Hong Kong (-27,9% solo a novembre 2015) non compensata dalle buone performance di Cina e Usa, al rafforzamento del franco che ha reso più deboli le esportazioni, alla crescita prepotente dell’Apple Watch e dei suoi figliocci.

Però, mentre sull’impatto del fenomeno smartwatch sulle dinamiche del settore la FH è ancora prudente, sui danni causati dalla contraffazione ha le idee chiare e ha intenzione di inasprire la lotta e la prevenzione anche per il 2016. Perché a forza di segni meno, anche se piccoli, non si può andare avanti.

 

 


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