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Orticola 2016: la cultura del giardino è chic

Alessandra Buscemi
6 maggio 2016

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Fino a domenica 8 maggio i Giardini Pubblici Indro Montanelli di via Palestro a Milano si trasformano in un luogo quasi magico e molto chic, tra agrumi, piante rare, bulbi di fresie e iris, signore eleganti con cappelli fioriti, profumi di piante aromatiche e arredi da giardino.

Si chiama Orticola la mostra-mercato di fiori, frutti e piante giunta alla 21esima edizione che attira ogni anno appassionati, amatori e professionisti del giardinaggio.

Più di 160 gli espositori, tra cui vivai eccellenti e giovani realtà. Quest’anno il tema attorno al quale si muove la manifestazione è il “giardino contenuto”, inteso sia come fiori e piante coltivate in vaso, sia come aree verdi di piccole e medie dimensioni. Il giardinaggio non è più quindi solo appannaggio di chi ha a disposizione grandi aree verdi, ma può diventare una passione quotidiana, da coltivare anche in città, prendendosi cura di piccoli spazi, a partire dal balcone di casa e prendendo spunto dal grande patrimonio culturale verde dell’Italia.

Photo credit: Gianluca Brivio Sforza

Photo credit: Gianluca Brivio Sforza

Tre sono gli ingressi di Orticola, portali speciali per il design botanico, l’esplosione di profumi e la sapienza con cui l’estetica e la vegetazione si intrecciano.

Il portale di Palazzo Dugnani è allestito da Marco Bay con i vivai Cappellini con una “festa” delle foglie giganti. Una collezione di piante secondo la moda e il gusto che già nell’800 arricchiva i portici e i giardini delle ville lombarde; banani, felci e begonie in varietà sono valorizzate su etager di legno, in linea con l’architettura delle colonne del portico del palazzo. L’entrata di piazza Cavour invece si distingue per i ciuffi delle Graminacee tra cui “Jarava ichu” e “Nasella tenuissima”. L’installazione è opera di Marietta Strasoldo con i vivai Nespoli. Infine, l’ingresso di via Palestro è allestito da Barbara Negretti con i vivai Ingegnoli e include l’uso ripetitivo di moduli esagonali che accompagna ritmicamente il visitatore verso l’ingresso della mostra in un percorso dinamico dai toni luminosi freschi e rilassati. Le piante, erbacee perenni, graminacee e piccoli arbusti formano una base tondeggiante da cui spuntano fiori gialli e bianchi, e il verde, in diverse sfumature e texture completa l’armonia. Vi è un connubio fra l’operosità delle api, richiamate dai fiori e dalle celle esagonali, e quella degli artigiani che con passione e abili mani hanno intrecciato i pannelli e le sedute in pvc colorato.

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Il programma di Orticola è infine ricco di appuntamenti con gli esperti, laboratori, corsi, dimostrazioni gratuiti dedicati ai visitatori, adulti e bambini.  Tra gli incontri particolari, uno dedicato alle orchidee spontanee d’Italia e alla loro riproduzione, un secondo sugli speciali endemismi e un terzo per realizzare prati fioriti. Un weekend fiorito e di sole, uno di quei momenti in cui siamo orgogliosi della nostra città e delle sue belle iniziative, un occasione per migliorare il nostro pollice verde o semplicemente lasciarci incuriosire dalle piante più particolari e affascinare dalla cultura italiana del giardino.


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