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Ottobrate romane: 5 address nella città eterna

Tiziana Cosso Olivetti
12 ottobre 2017

Roma si veste d’autunno e come di consueto regala il meglio di sé grazie alle temperature in genere perfette, alle ore di sole ancora calde e a quella luce magica che tinge l’ora d’oro al tramonto. Quando mi chiedono quale sia il mese migliore per visitare la città, io rispondo sempre maggio e ottobre. Le ottobrate romane sono famose per il loro sapore di tarda estate, che conducono dolcemente all’arrivo dei mesi più freddi. Ecco i miei cinque suggerimenti da spendere  in una visita autunnale nella Città Eterna.

Ristorante Pacifico
Sceglie la cornice meravigliosa di Palazzo Dama, lo chef Jaime Pesaque, per bissare il successo del ristorante milanese dal menu peruviano ricco di sofisticate contaminazioni che hanno reso un pranzo o una cena qui un vero e proprio rito culinario. Il Ceviche considerato uno dei migliori al mondo, il Wagyu carpaccio per quanto riguarda la carne sono tra le proposte più iconiche di chef Pesaque che si diverte a creare nuovi piatti ispirati dai sapori internazionali rivisitati nella sua chiave magica. Palazzo Dama presta la sua quinta creata da un magnifico giardino con piscina. Prenotazione d’obbligo.

Monet al Vittoriano
Dal 19 ottobre l’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano ospita la mostra dedicata a Monet con circa sessanta opere provenienti dal Musée Marmottan Monet. L’esposizione è curata da Marianne Mathieu e si sviluppa dai primissimi lavori, le celebri caricature, i ritratti, le tele dedicate ai fiori del suo amato giardino per arrivare all’identità più moderna dei salici piangenti, le rose e le celebri ninfee. Molte opere erano conservate addirittura nell’ultima dimora di Monet, a Giverny. Inutile dire che perdere questa mostra, se si viene in città, non è possibile. Si possono acquistare i biglietti sul sito TicketOne.

Trattoria Sora Lella
Chi non la conosce? Ma, oltre conoscerla per ovvi motivi, bisogna assolutamente andarci. La cucina tradizionale della Sora Lella non si discute, vuoi per le tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione, vuoi per un menù che rispecchia totalmente la cucina romana di eccellenza. Sora Lella non è una moda, ma è un’attitudine ai piatti creati come una volta. Il locale sull’Isola Tiberina sembra la casa di famiglia dove i nipoti  Mauro, Renato, Elena e Simone vi aspettano a braccia aperte per far gustare la celebre coda alla vaccinara, le polpette di Nonna Lella, i Supplì di Aldo e tutte le altre prelibatezze. La prenotazione è consigliata.

Villa Borghese
L’autunno e il suo foliage danno il meglio tra i sentieri di uno dei parchi più grandi – 80 ettari, è il quarto per grandezza –  e sicuramente centrale di Roma. Una mezza giornata a passeggiare tra viali illuminati dal sole calpestando le foglie colorate che scricchiolano sotto i piedi, andare a visitare lo Zoo con i bambini, prenotare una visita a Galleria Borghese, portare i bimbi al Cinema dei Piccoli, la sala cinematografica più piccola del mondo, bere un caffè in uno dei suoi chioschi o semplicemente vagare senza meta.

Zuma Bar & Terrace
Aperto a marzo 2016 nell’Iconico Palazzo Fendi in pieno centro – si trova davanti a via dei Condotti – Zuma Roma è diventato un luogo nel quale esserci e farsi vedere. Due piani interi per il ristorante e il bar al roof top dove si vede un panorama mozzafiato della Città Eterna. Una vista privilegiata nel cuore di Roma tra un aperitivo o una cena informale. La sola location vale l’esperienza e il Black Fig Manhattan è uno dei cocktail che bisogna provare.

 

 


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