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Over 30: come mi trucco?

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27 giugno 2012

Il 2012 è un anno tragico, catastrofico, orribile. Cosa? State dicendo che è perché i Maya hanno previsto la fine del mondo? No, no mie care, siete fuori strada: il motivo è che quest’anno ho compiuto 30 anni! Ahimè, 30 anni sono l’età in cui anche le più irriducibili fan di Petar Pan, devono cominciare a darsi una regolata. E, ora, le over quaranta non mi comincino a dire che a trent’anni si è ancora  bambine, l’età si è allungata e bla, bla, bla: la verità è che la forza di gravità è inarrestabile e porta già verso il basso buona parte del mio corpo! Non so dirvi come e quando sia iniziato, ma certamente oggi mi trovo a fare acquisti con criteri diversi rispetto gli anni precedenti.
La metamorfosi ha investito il mio guardaroba ma, soprattutto, la mia beauty routine. L’anno scorso in questo periodo il mio must é stata la palette summer collection YSL: blu elettrico e giallo mat, irresistibile!Quest’anno mi sono impantanata nel color beige bon ton, vorrà pur dire qualcosa?Credo che, superata la soglia dei trenta, i criteri che ci hanno guidato nelle nostre scelte estetiche debbano subire una virata: se prima seguivo ad occhi chiusi qualsiasi novità purché stravagante come una vera beauty addict, oggi il buon gusto e la classe sono le mie chimere da inseguire.
Per il make up degli occhi stop agli ombretti dalla texture metallica o eccessivamente glitter: evidenziano le rughe del contorno occhi e appesantiscono lo sguardo. Anche i colori vanno passati sotto un più attento vaglio: lascio volentieri alle ventenni i fantastici neon che quest’anno, prediligendo
tonalità più classiche. Questo non significa che sia necessario avere solo palette che si vedono alle estetiste che truccano ai matrimoni, viola intenso, verde muschio, ogni declinazione del blu, per non parlare dei grigi, sono tutte tinte meravigliose che rendono particolare e profondo ogni sguardo.
Anche le labbra meritano scelte mirate: via libera a tutti i lipstick ad alta tenuta per evitare che finiscano nelle odiate pieghette del contorno labbra. Scelgo i gloss con sempre minor frequenza, in particolare quelli più tenui che fanno un po’ troppo teenager. Ma, soprattutto, per la sera il mio must è diventato il rossetto rosso: si, proprio quello che fa tanto signora. Che sia il Diorific di Dior, il Rouge Allure Chanel o il Perfect Rouge di Shiseido, l’importante è che sia intenso, scuro e impeccabile (il rosso non ammette sbavature): il risultato sarà molto, ma molto sofisticato.
Una bella scoperta sono stati i blush in crema: stesi con un flatop o, più semplicemente, con le dita sono super resistenti e danno un’aria subito più
“fresca”. Infatti, rispetto a quelli tradizionali in polvere che possono evidenziare i difetti della pelle, questi risultano più omogenei fondendosi bene con l’incarnato per un risultato più naturale.
In ultimo, quella che è diventata la mia priorità: la pelle. Se prima dedicavo la maggior parte del mio tempo (e dei miei fondi monetari) alla realizzazione del make up degli occhi spaziando tra mille ombretti, oggi la cura del viso e la
realizzazione di una base impeccabile è la mia mania. Per questo motivo primer,
correttore, fondotinta e cipria finale sono la mia sequenza di routine per ottenere un incarnato migliore possibile. Ma è soprattutto il fondotinta l’elemento principale: ne scelgo sempre di buona qualità (un must have: DiorSkin fluido di Dior) possibilmente fluidi da stendere con una beauty blender bagnata per un effetto coprente ma molto naturale. Con la cipria invece meglio andarci piano perché le polveri in genere tendono a evidenziare le rughette. La mia preferita é la HD Make up Forever: insuperabile!

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