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Fotografia

Pace, amore e musica: i giorni del Parco Lambro al Forma Meravigli

Valentina Garola
29 giugno 2016
Parco Lambro. Milano. Rullino 110, 29/05/1975 © Dino Fracchia

Parco Lambro. Milano. Rullino 110, 29/05/1975 © Dino Fracchia

Fino all’8 Settembre lo Spazio Forma in Via Meravigli a Milano ospiterà la mostra “ I Giorni del Parco Lambro. Continuous days, Milano 29/5/1975 – 26/6/1976”, un excursus fotografico firmato da Dino Fracchia che farà ripercorrere al visitatore i giorni di pace, amore e musica del festival del proletariato giovanile.

Un filone unico di 250 immagini del tutto inedite che danno la sensazione al visitatore di rivivere quei momenti di festa, identificandosi con la mente e il corpo del fotografo stesso, immergendosi tra le centinaia di giovani che parteciparono all’evento.

Parco Lambro. Milano. Rullino 114, 29/05/1975 © Dino Fracchia

Parco Lambro. Milano. Rullino 114, 29/05/1975 © Dino Fracchia

I giorni del Parco Lambro vuole essere il reportage e la testimonianza di un festival che fu la più importante manifestazione musicale e contro culturale dell’epoca a cui parteciparono i più grandi musicisti italiani come Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Antonello Venditti, Giorgio Gaber e molti altri.

Un luogo di incontro, libertà d’espressione e creatività per migliaia di giovani hippie considerati socialmente “diversi” – secondo le parole di Matteo Guarnaccia “ragazzini che magari avevano l’unico torto di evitare il parrucchiere venivano emarginati, discriminati e, non di rado, erano oggetto di bullismo, botte, arresti e deportazioni” – ma anche ragazzi freak, militanti underground, cani sciolti, femministe, semplici curiosi e appassionati di musica.

Parco Lambro. Milano. Rullino 108, 29/05/1975 © Dino Fracchia

Parco Lambro. Milano. Rullino 108, 29/05/1975 © Dino Fracchia

Il festival del proletariato giovanile era un happening pacifico e danzante, una manifestazione spensierata durante un periodo di tensione come quello degli anni di Piombo che dovette concludersi bruscamente proprio nel 1976 a causa di gravi problemi di ordine pubbico. Testimonianza dell’accaduto sono le fotografie dei polli espropriati e della cacciata dei cantautori: si chiuse così l’epoca della cultura beat-hippie per aprire quella punk in un orizzonte post- industriale.

La  mostra  è  accompagnata  da  una  serie  di  appuntamenti  e  incontri  che presentano  alcuni  dei protagonisti  di  allora  e  si  concluderà  con  un  finissage in  cui le  fotografie esposte, firmate dall’ autore, saranno messe in vendita in una speciale tiratura low-budget.

 

I giorni del Parco Lambro Continuous days Milano 29/5/1975 – 26/6/1976
Spazio Forma, Via Meravigli 5, Milano
dal 24 giugno all’ 8 settembre 2016
Mercoledì, venerdì, sabato e domenica 11.00 –18.00; giovedì 12.00 – 21.00; lunedì e martedì chiuso
Ingresso gratuito


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