Pagamento debiti PA, via libera a decreto dal governo

staff
6 aprile 2013

ia libera dal Consiglio dei Ministri al decreto sui debiti della Pubblica Amministrazione. “E’ arrivato il momento di voltare pagina”, ha sottolineato il premier, Mario Monti, osservando che quello dei debiti della p.a. e’ “un caso molto emblematico di come, mentre si facevano piu’ stretti i vincoli di obbligo disciplina, le amministrazioni avevano invece risposto con forme che hanno scaricato gli oneri sul futuro e le imprese e i cittadini”.

Il premier ha spiegato che, a fine 2011, i debiti dellaΒ  Pubblica Amministrazione ammontavano a 80 miliardi.

COSA PREVEDE IL DECRETO
Il dl sul rimborso dei debiti della p.a. nei confronti delle imprese consiste in 12 articoli: la bozza del provvedimento entrata in Cdm prevede la restituzione di 40 miliardi totali, 20 mld l’anno tra questo e il prossimo, la cui copertura finanziaria viene assicurata mediante titoli di Stato. Per pagare gli interessi sui bond, sono previste riduzioni di spesa per i ministeri. Per finanziare il rimborso dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, il Governo pensa di ricorrere ai titoli di Stato e per fronteggiare le spese derivanti dai maggiori interessi del debito pubblico, si potra’ ricorrere ad “una riduzione lineare” delle dotazioni finanziarie dei Ministeri. Ma questi ultimi potranno anche proporre “variazioni compensative”.

Nella bozza, si precisa che “il Ministro dell’economia e delle finanze, ai fini delle successive riduzioni e’ autorizzato ad accantonare e rendere indisponibili le predette somme. Le amministrazioni potranno proporre variazioni compensative, anche relative a missioni diverse, tra gli accantonamenti interessati, nel rispetto dell’invarianza sui saldi di finanza pubblica, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Resta precluso l’utilizzo degli accantonamenti di conto capitale per finanziare spese correnti”. Il ministero dell’Economia effettuera’ “il monitoraggio dell’attuazione delle misure previste” dal decreto sui debiti della p.a., pronto a intervenire se i conti pubblici dovessero deteriorarsi oltre il previsto.

In particolare, il provvedimento sottolinea che “qualora dal predetto monitoraggio, tenuto anche conto degli andamenti di finanza pubblica, emerga il rischio del mancato raggiungimento” degli obiettivi di finanza pubblica, “il ministro dell’Economia e delle Finanze, previa apposita relazione da inviare al Parlamento o da allegare comunque alla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, puo’ disporre con proprio decreto la rimodulazione per gli anni 2013 e 2014 delle spese autorizzate” dal decreto o tagli di spesa o “l’adozione di provvedimenti correttivi urgenti”.

I ministeri predisporranno un elenco cronologico dei debiti scaduti della p.a. verso le imprese con l’indicazione dei relativi importi. Gli elenchi “sono trasmessi entro 20 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto al Ministero dell’economia e delle finanze – dipartimento Ragioneria generale dello Stato per il tramite del coesistente Ufficio centrale di Bilancio. In apposito allegato, anche da pubblicare sul sito internet istituzionale del ministero, i predetti debiti sono aggregati per il pertinente capitolo/piano gestionale di spesa con separata evidenza di quelli relativi a fitti passivi”.

 

Fonte: Agi