Musica

Paganini irriverente

staff
26 dicembre 2011

Una ventata di freschezza e allegria: ecco quello che ci vuole per accompagnare questi giorni di vacanza che precedono l’inizio del nuovo anno. E a soffiare in questa direzione è lo spettacolo musicale in scena al Piccolo Teatro di Milano da martedì 27 a domenica 8 Gennaio; stiamo parlando di “PaGAGnini”, evento musicale che dal 2007, anno della sua creazione, ha fatto il giro del mondo e conquistato migliaia di spettatori.
Lo spettacolo è co-prodotto da Yllana, compagnia di produzione teatrale madrilena, e da Ara Malikian, uno fra i violinisti classici più celebre al mondo. Libanese di origini  armene, Malikian ha intrapreso fin da giovanissimo lo studio del suo strumento, frequentando alcune fra le migliori scuole di musica in Europa. Le sue scelte di repertorio come interprete sono estremamente interessanti e originali, in quanto egli ha sempre perseguito la ricchezza culturale e musicale offerta dalle proprie origini, senza limitarsi a un percorso prettamente classico.
In questa direzione si inserisce la creazione di uno spettacolo musicale come “PaGAGnini”, che si prefigge il compito di sdoganare alcune fra le più note composizioni classiche per archi, inserendole in un contesto cabarettistico originale e esilarante. In scena tre violinisti e un violoncellista (insieme a Malikian gli spagnoli Eduardo Ortega, Fernando Clemente e Gartxot Ortiz) apparentemente seri e compassati, dediti all’interpretazione di Mozart, Pachelbel, Paganini. A poco a poco, però, i quattro si rivelano insospettabili showmen istrionici, portatori di una comicità tanto semplice quanto contagiosa. La sala allora si riempie di risate e di energia, e il pubblico assiste stupito alla metamorfosi di questi stupefacenti artisti, che riuniscono le qualità di musicisti, mimi, attori e intrattenitori.
La musica si piega al volere dei suoi stravaganti interpreti, che, con ironia e intelligenza, si prendono la libertà di distorcere e di scardinare le “sacre composizioni” della tradizione classica.
Proporre il repertorio classico in questa chiave coraggiosamente irriverente e ironica, permette a un pubblico quantomai variegato e “nuovo” di avvicinarsi a un mondo che troppo spesso si pensa difficile e lontano. “PaGAGnini” rende un servizio sincero e appassionato alla musica e invoglierà molti, una volta tornati a casa dopo lo spettacolo, a riascoltare le note di Bach, Chopin, Boccherini, Mozart…

 

Eva Marti


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