Sport

Pagelle serie A: cinesi flop, Icardi, Juve, Belotti top

Riccardo Signori
23 dicembre 2016
Mauro Icardi

Mauro Icardi

Nell’anno solare 2016 la Juve ha realizzato 100 punti, numero tondo: segno di un potere calcistico. Non ci sarebbe nemmeno il gusto della pagella ad indicarne pro e contro.
A sua volta Mauro Icardi è arrivato alla pausa di Natale del campionato di serie A con un gruzzolo di 14 gol: non gli era mai capitato. In totale le sue reti nerazzurre sono 61, ormai ad un passo da  Diego Milito (62 gol) e Valentin Angelillo (68) che, in modo diverso, hanno segnato la storia interista antica e moderna. Ma Icardi ha solo 23 anni.
Considerando Juve e Icardi i top del campionato, perché così dicono cifre e classifiche, ecco un pagellone.
Juve 8. In Italia è top che più top non si può. Voto forse abbondante per via di qualche inciampo non proprio da regina, ma i 7 punti di vantaggio sulla Roma fanno la differenza in ogni senso.
Cinesi 4. Il loro rapporto con Milano è da mani nei capelli. Oscar ai più flop. Quelli dell’Inter hanno combinato guai affidandosi a Erik Tohir, presidente non proprio benemerito, e pescando allenatori come margherite. Quelli del Milan sono eterei, diffondono comunicati come se piovesse, regalano anticipi da 100 milioni al colpo e si dimenticano che contano il Milan e la sua campagna acquisti.
Inter 4,5. La più imprevedibile, ma non è una novità. Ha fatto e disfatto secondo Dna. Ha chiuso il 2016 lasciando un filo di speranza ai suoi tifosi.
Napoli 6,5. La difesa mozzarella (6 gol subiti nelle ultime due partite di dicembre) rischia di rovinare la stagione. In compenso ha realizzato 16 reti nelle quattro sfide di dicembre. Nobilita il suo campionato con gioco di qualità(oscar dei numero uno), ma non regge mai quando il gioco si fa tosto. Quest’anno ha trovato un centravanti di valore, Arkadiusz (nome che fa poesia) Milik, ed uno di complemento Dries Mertens. Vendere Higuain è stato un affarone, ma poi bisogna vincere qualcosa sul campo.
Roma e Spalletti 5. Tocca a loro il podio dei più turbolenti. E così facendo, si sono persi la via allo scudetto ed hanno dovuto ridimensionare le speranze in Europa. Vita spericolata tra prime donne e rancori mai sopiti. Totti fa il panchinaro, Spalletti ormai parla a ruota libera e non sempre con giudizio. La rinascita di De Rossi e il gol ritrovato di Edwin Dzeko le novelle migliori.
Atalanta 7. La più giovane e bella.

Gonzalo Higuain

Gonzalo Higuain

Campionato di qualità, lanciato un bel gruppo di giocatori che guardano al futuro. Una ventata di ottimismo sul nostro calcio.
Donnarumma 7. Il portiere dell’avvenire azzurro, non si sa quanto lo sarà nel Milan. Pronto a partire per altre destinazioni calcistiche più gloriose e remunerative di quanto potrà esserlo il Diavolo nei prossimi anni. Ha confermato la  bontà calcistica, si è migliorato. Ogni tanto stecca, ma bisogna concedergli la gioventù.
Icardi 7,5. Cannoniere top del campionato, il più goleador in ogni senso. Alla faccia di detrattori che si riempiono la bocca con il gioco, quando lui, invece, pensa al gol. Con una squadra divagante, e talvolta disastrosa, sta in testa alla classifica cannonieri, ha realizzato 6 doppiette come nessun altro attaccante in Europa.
Belotti 8. Il più credibile, in chiave azzurra soprattutto. Goleador e lottatore che ti prende gli occhi. Le reti sono un piacere per l’esteta, il modo di cercare il pallone e giocarsi la partita sono l’emblema della fame calcistica.
Higuain 7. Il più costoso, questo non si discute. Sta diventando anche utile. Meglio: tra i più utili alla causa juventina. Ha capito che Torino non è Napoli, si è adeguato. Ha lavorato per la squadra, sacrificando qualcosa di se stesso, eccellente uomo assist. Ha segnato gol importanti in Italia, ora dovrà darsi una mossa anche in Europa.
Cagliari 4. La difesa colabrodo della serie A: 42 reti subite. C’è da andar in giro con la faccia rossa di vergogna.
Mertens 8. Il miglior finto centravanti dell’ultimo decennio. Di vero ci sono i gol, il resto sono chiacchiere e bontà calcistica.
Allegri 7. Così bravo e così, stranamente, (il più) divisivo. La schiera dei detrattori è forse superiore a quella degli estimatori. Subisce ancora l’influsso negativo dei nostalgici di Antonio Conte, il tempo non ha fatto dimenticare ai milanisti il secondo scudetto perso a favore della Juve(ma intanto ne ha vinto uno). Dovunque si giri trova mugugni e qualche gelosia professionale. Però la Juve va forte e lui sa porre rimedio agli errori personali.
Giovanni Simeone 7. Nel nome del padre ecco il bomber sorpresa(6 reti) del campionato. Tosto a segna gol. Per ora basta.
Campionato 5. Tra i peggiori degli ultimi anni. Ogni tanto capita che  squadre e giocatori ci facciano divertire. Però la qualità è bassa, le speranze  di resurrezione europea poche, la monotonia della supremazia juventina quasi assoluta. I milioni di euro non fanno tutto, ma talvolta nel calcio servono. E qui ce ne sono pochi.


Potrebbe interessarti anche