Leggere insieme

Pallina

Marina Petruzio
19 febbraio 2017

Pallina non è solo una pallina rossa che salta e salta. Di qua e di là. Pallina è un libro pubblicato da Franco Cosimo Panini nella collana Libri e Teatro scritto e illustrato da Dario Moretti, artista attore, autore e tanto altro.

Un lavoro che ha visto la luce la prima volta nel 2002 e che da allora non ha mai smesso di affascinare i bambini: “Pallina ha avuto subito un grandissimo successo a partire dal disegno, da come è stata illustrata. L’intenzione era quella di creare un testo semplice e diretto, che arrivasse immediato ai bambini”, ci racconta lo stesso Dario durante una generosa conversazione telefonica.

Ma Pallina non è solo un libro per bambini e bambine perché, da questo racconto tra salti e colori, l’autore ha tratto ben due spettacoli teatrali che con il suo Teatro all’Improvviso, ha portato in giro e non solo per l’Italia – Giappone, Francia, Spagna – e che ancora gira, ripreso quest’anno, sulla scia del successo e di questa nuova pubblicazione a due racconti: Pallina e Pallina torna a casa.

Quante cose può essere e diventare un racconto! Qui si narra di colori e cibo, di quello che volendo può diventare una semplice forma geometrica, un gioco, la palla, di cui tutti abbiamo conoscenza sin da piccolissimi. Di cose che cambiano forme e colori e che pur cambiando a volte tornano nella loro forma iniziale. Qui si parla, in una parola, di metamorfosi!

Metamorfosi è un concetto interessante che colpisce i bambini. Pallina è un personaggio, irreale, ma se dico ai bambini che la lancio e chiedo loro di prenderla subito si protraggono a braccia e mani alzate!”, continua a raccontarci Dario.

Ma andiamo con ordine. Che il libro è diviso in due storie.

Pallina rossa è una pallina che se lanciata per aria poi salta e salta e salta dappertutto e se saltando finisce in acqua, dolce o salata, di fiume, di lago o dentro il mare con un salto si trasforma in un pesce rosso. Rosso tra i pesci. Come? Prendi un foglio e disegna un cerchio rosso poi aggiungi un cerchio bianco con un puntino nero in mezzo e poi le pinne, una bella bocca e anche una cresta e il gioco è fatto: si tratta di accessoriare la palla, il tondo rosso. Proprio come ha fatto Dario sulle pagine del libro.

Così se passando attraverso varie trasformazioni e innumerevoli salti durante il percorso il rosso diventa blu e attorno a quel blu giri con un pennarello: ali, mani o petali, avrai trasformato una palla blu (che prima era rossa) in un fiore. Un fiore tra i fiori, tra mille colori e dove c’è un fiore si sa, insetti colorati a volontà: bzz, frr, flap, flap…e animali, anche giganti: muu, ronf, ronf, bee…e in questo turbinio di salti non stupisce affatto se tutti i colori così calpestati a sera ne lascino sul campo solo uno, e dico solo una macchia…se sommi i colori, tutti i colori, che colore ottieni?

Se anche tu ottieni il marrone, allora saprai che colore ha preso Pallina.

“Sai qual’è la Pallina che ha più successo tra i bambini?”, mi chiede Dario durante la nostra chiacchierata.

La guardo, la giro, la tocco. È molle. L’annuso. Ha uno strano odore. Ma…è una pallina di cacca!

Così saltando e balzando, strisciando o volando in relazione alla metamorfosi avvenuta, alla forma presa, Pallina arriva a essere gialla e se la prendi tra le mani e la senti agitarsi metti di corsa un becco, due occhi e due zampette e…quel giallo è sicuramente pulcino!

E ancora sino a diventare palla di neve, bianco candido, trasportata lassù dove il blu in alcuni giorni lascia spazio a un bianco immenso.

Con un Ciao la storia si conclude per ricominciare nella pagina successiva, con un nuovo capitolo –  Pallina torna a casa – e nuove avventure.

La carta si fa ruvida, il tratto meno netto, ma come ci spiega Dario a teatro il disegno diventa scarabocchio: “l’azione teatrale è un’azione più importante del disegno, lì il disegno non è volutamente preciso, è uno scarabocchio, è un segno più vicino a ciò che i bambini sanno fare e nel quale possono immedesimarsi e che riconoscono immediatamente”. La superficie sulla quale salta e rotolo Pallina è come un tavolo infarinato sul quale trasformarsi in cibo mangiato da becchettare o cibo che mangi nel piatto come una bella insalata preparata dalle mani esperte di un cuoco o ancora in continua trasformazione: uovo sodo o da schiudere?

Di strada Pallina rossa ne fa molta, percorre luoghi – dalla terra al mare, sulla tavola come in un prato tra gli animali, in un campo come in cielo, finire nella pancia di un animale e poi di nuovo su un albero e in un prato, in un alveare e nell’ombelico di un bambino. Come in un sogno.

Le sue metamorfosi sono infinite – da pallina rossa a pesce e poi a fiore, da pallina verde a mela passando da bruco a farfalla e poi pulcino e via di seguito.

I colori li racconta usando i primari – il rosso, il blu, il giallo, il verde –  e li considera proprio tutti, passando per il marrone, senza dimenticare il bianco e il nero.

Parla di giorno e di notte. Per parlare di chiaro e di scuro. Per disegnare col nero sul bianco o sul nero con i colori.

Di inverno come d’estate e primavera.

Di animali, di frutti, di verdura e fiori.

Leggero e vivace, racconta un mondo in una pallina.

Uno studio sul colore e su quello che sa e può fare se usato da un artista a cui non manca certo la fantasia per entrare e uscire dai luoghi dell’immaginario, dai mille colori.

Basta solo buttare per aria una pallina. Una pallina rossa.

 

Pallina
Testi e illustrazioni di Dario Moretti
Editore Franco  Cosimo Panini
Collana  Libri e teatro
Euro 12,00
Età di lettura per tutti


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