Design

Pantone 2017: il colore dell’anno è Greenery

Davide Chiesa
6 gennaio 2017

pantone0

Come ogni anno eccoci a parlare del colore che caratterizzerà il 2017 secondo l’istituto Pantone, che quest’anno ha scelto un colore a dir poco originale: si tratta di Greenery, un verde che simboleggia un nuovo inizio. Di questo colore, sul suo sito ufficiale, Pantone scrive: «Il Greenery è la ricerca della passione e della vitalità personale». Leatrice Eiseman, executive director del Pantone Color Institute, spiega che “il colore regala quel senso di rassicurazione a cui aneliamo in un contesto sociale e politico così complesso. Rispondendo al nostro continuo desiderio di ringiovanire e di sentirsi rivitalizzati, Greenery simbolizza la nostra voglia di recuperare il legame con la natura, con gli altri, e di prefiggersi un fine più importante”.

Un verde chiaro brillante che dovrebbe far subito pensare alla freschezza della natura in primavera e quindi alla rinascita, alla forza, all’energia. Mentre il Rose Quarz e il Blue Serenity, colori Pantone del 2016, incitavano alla tranquillità, questo colore spinge alla rigenerazione, proprio come la natura che rinasce. È un verde molto particolare, e non è detto che sarà proprio gradito da tutti, riprende il latte-menta, ma presenta toni caldi, non è brillante come lo smeraldo. È il colore del the matcha, dell’avocado e del kiwi. Punti a suo favore: è versatile e può essere abbinato ad altri colori come il rosa, il rosso, l’azzurro o il grigio. Greenery è una tonalità globale: il verde è presente in tutto il mondo, ci circonda e guardandosi attorno ogni individuo può scorgerne le varie sfumature da nord a sud del pianeta. Come suggerisce il suo stesso nome, Greenery ha la stessa intensità delle grandi distese verdi ed evoca la freschezza di una natura primaverile in piena esplosione. Greenery sorprende per una punta di acidità, donata dai riflessi gialli al suo interno, grazie ai quali riesce a imprimere sensazioni positive e ottimistiche negli ambienti dove viene utilizzata.

 

www.davidechiesa.com