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Paris Fashion Week: un calendario ricco di critiche

Alice Signori
9 febbraio 2015

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Prima Milano, ora Parigi: la settimana della moda continua a restringersi. Evento attesissimo nel fashion business, la pubblicazione del calendario (per ora provvisorio) della settimana moda donna è ormai luogo di polemica. Ecco il crimine: pochi giorni e pochi big. Polemica che a Milano va avanti da due stagioni. Da quando, dopo la fuga anticipata della stampa internazionale, Re Giorgio ha retrocesso il giorno della propria sfilata, accorciando così l’effettiva durata della settimana milanese. Ora lo stesso copione si ripropone a Parigi: per la settimana dal 3 al 7 Marzo tanti gli eventi, ma scarseggia la grinta. Ecco i cambiamenti più salienti: Hermès retrocede di due giorni spostandosi al lunedì, mentre sabato 7 (il cuore della settimana) rimane senza Jean Paul Gaultier e Viktor & Rolf, che si spostano sull’haute couture. Proseguono invece con la tradizione le immancabili sfilate di Stella McCartney e Saint Laurent lunedì 9, Valentino e Chanel martedì 10, e la la chiusura di mercoledì 11 ad opera di Louis Vuitton, Moncler Gamme Rouge e Miu Miu. Si confermano giovedì e venerdì i giorni più intensi, con sfilate, tra gli altri, di Balmain, Lanvin, Christian Dior, Balenciaga, Céline, Givenchy e Chloé. New entry saranno Vanessa Seward e Hood By Air, mentre non mancano le grandi firme giapponesi nella veste di Issey Miyake e Yohji Yamamoto.

Arduo compito quello degli stilisti: farsi perdonare la riduzione della fashion week. Come mettere tutti d’accordo? Ammaliare con le collezioni in scena. Lasciando tutti a bocca aperta.


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