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Partito su La 7 il talk show politico Anno Uno!

Rosa Vittoria
10 maggio 2014

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Da giovedì 8 maggio, in prima serata su La 7, ha preso il via il passaggio di testimone tra Servizio Pubblico e  Anno Uno, il nuovo talk show condotto da Giulia Innocenzi.

Il cast prevede anche la presenza di Marco Travaglio, che racconterà a modo suo la campagna elettorale,  Vauro Senesi con le sue vignette e Gianni Dragoni come controllore dei numeri. Michele Santoro introdurrà le puntate con interventi a sorpresa assistendo al dibattito in qualità di arbitro parlante.

Questo nuovo esperimento televisivo di approfondimento vede la partecipazione in studio di un politico che dovrà confrontarsi con 24 giovani, che sono ospiti fissi, esponendosi alle loro domande e critiche. I giovani sono stati selezionati in modo da riflettere le diverse realtà di provenienza e idee politiche:  dall’ex concorrente del Grande Fratello, simpatizzante di destra, alla ragazza veneta poco accogliente con gli immigrati, al ricercatore universitario trasferitosi a Londra, all’extracomunitario, al venditore ambulante napoletano, all’attrice Vittoria Schisano che da poco ha completato la sua transizione da Giuseppe a donna.

Un’altra novità è  la multimedialità:  il pubblico può interagire durante la diretta utilizzando Twitter e può scegliere, utilizzando l’hashtag #stocon ed il nome della persona scelta tra i 24, il giovane che avrà l’ultima parola da dibattere con il politico presente in studio.

A inaugurare la prima puntata intitolata “Dobbiamo avere paura?” – incentrata sugli scottanti temi dell’immigrazione, degli scontri sociali e il proliferare di movimenti di estrema destra –   è stato il Premier rottamatore Matteo Renzi.  Per il momento,  la durata test del format AnnoUno  è di quattro puntate previste, ma non è escluso che alcuni elementi innovativi possano essere ripresi nella prossima edizione di Servizio Pubblico, che – come confermato dallo stesso Santoro – ci sarà:

ho avuto un confronto con il nostro editore, Urbano Cairo, perché ritenevo che fosse un ciclo concluso. Invece Cairo ha insistito molto perché io continuassi e alla fine sono stato contagiato e ho ceduto alle sue richieste

ha spiegato il giornalista, profetizzando che il prossimo sarà ancora un anno di transizione e poi “ci troveremo davanti a uno scenario televisivo completamente diverso“.

Rosa Vittoria