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Letteratura

Passioni e sangue a Rio

Virginia Francesca Grassi
13 ottobre 2013

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Venerdì 13 giugno 1913, Rio de Janeiro. Un fatto di cronaca sanguinoso e inspiegabile macchia a tinte fosche la rispettabilità dell’antica dimora della marchesa de Santos.

In quella che ora è la più elegante casa di piacere della città, celata dietro l’insospettabile facciata dell’ambulatorio medico del dottor Miroslav Zmuda, viene ritrovato il cadavere del Segretario alla Presidenza della Repubblica: legato a un letto, bendato e infine strangolato. Tutti i sospetti ricadono sull’ “infermiera” Fortunata, che pare essere scomparsa nel nulla.

Sulle sue tracce l’affascinante perito Sebastiào Baeta, che si trova ben presto coinvolto in un torbido vortice dal sapore tipicamente carioca: pratiche magiche, superstizioni, tombe profanate, capoeira, fantasie inconfessabili e un’ossessiva lotta per la supremazia sessuale all’interno della Casa degli scambi – di cui lui, Baeta, è uno dei più affezionati clienti assieme alla fedele moglie Guiomar.

Fin qui nulla di nuovo nel panorama letterario occidentale, certo.

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Ma “La casa degli scambi” non è un semplice poliziesco: muovendosi con ironia tra le idiosincrasie del romanzo giallo, sfugge ad ogni velleità classificatoria, giocando maliziosamente con i topoi metanarrativi, in una continua messa in discussione delle certezze del lettore. Lo punzecchia, lo incuriosisce, lo destabilizza, riuscendo ad andare oltre le convinzione di genere, diventando ora stuzzicante esempio di buona letteratura erotica, ora saggio storico-antropologico, ora suggestiva creazione della mitologia urbana di Rio.

Su tutto, un’appassionata dichiarazione d’amore per la città a cui lo scrittore Alberto Mussa ha intenzione di dedicare una serie di cinque noir per raccontare le vicende storiche che la hanno coinvolta dal XVI al XX secolo.

L’autore, ancora (troppo) poco conosciuto nel nostro paese, ma insignito nel 2011 del prestigioso Machado de Assis, è stato tra gli ospiti d’onore dell’oggi conclusasi fiera libraria di Francoforte, che ha come paese ospite il Brasile.

“O senhor do lado esquerdo” – titolo originale dell’opera – verrà inoltre portato sul grande schermo da Franca Belisario.

Virginia Grassi

“La casa degli scambi” di Alberto Mussa, E/O, traduzione di Paola Vallerga, pp. 208.


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