Blog del Direttore

Perché l’Italia non riesce a fare quello che fanno gli altri?

Luca Micheletto
26 agosto 2014

Luca_Micheletto

Ogni volta che torno da un viaggio, che sia nella vicina Europa o nel lontano Oriente, mi ripeto la stessa domanda: “Perché l’Italia non riesce a fare quello che fanno gli altri?”.
Vivo a Milano da quando sono nato e non lascerei la mia città per nulla al mondo ma – un po’ come avviene con le persone a cui vuoi davvero bene – mi verrebbe da prenderla a schiaffi.

Come mai gli uffici del turismo di Ottawa o Copenaghen funzionano alla perfezione e quando entro in quello di Milano mi ritrovo davanti a impiegati che mangiano gallette di riso? Come mai gli aeroporti di Stoccolma, Monaco o Istanbul pullulano di vita e quando atterro a Malpensa mi ritrovo nel deserto dei Tartari? Perché le compagnie di bandiera di mezzo mondo viziano i propri clienti facendoli sentire il più possibile coccolati e a proprio agio, mentre prendere un volo Alitalia senza farsi venire un esaurimento nervoso sembra un miraggio? E che dire infine dei tassisti? Perché ad Amburgo o Londra sono efficienti e sempre disponibili, mentre quelli che incontro quotidianamente a Milano sono scontrosi e per di più non conoscono una parola di inglese?
Queste sono solo alcune delle domande che mi frullano per la testa ogni volta che rimetto piede nella mia amata/odiata Italia.

Il nostro Paese è ricco di Eccellenze che tutto il mondo ci invidia; e non parlo solo dell’arte, della moda o dell’enogastronomia ma anche della meccanica o della chimica. Ma sono tutte realtà singole, disomogenee, che con impegno e sacrificio individuali riescono a farsi conoscere nel mondo e ad imporsi nei mercati chiave dell’economia globale.

Ma cosa fanno le nostre amministrazioni centrali e locali per supportare i nostri sforzi?
Come mai dobbiamo ogni giorno apparire sui giornali internazionali come lo zimbello del mondo facendoci notare soprattutto per la maleducazione dei nostri turisti, per la carenza di servizi nelle nostre città, per l’inefficienza della burocrazia e della giustizia?

Nel caso specifico di Milano l’essere riuscito ad aggiudicarci Expo 2015 è motivo di orgoglio e gli investimenti privati per migliorare la nostra città sono evidenti a tutti. Ma è possibile che a questi non si possa associare un impegno delle amministrazioni per mostrarci come una metropoli dinamica e cosmopolita?
Purtroppo, di tutto questo in pochi parlano… Governo, Comune, Sindacati, Società civile tacciono. Ma noi no!

Luca Micheletto