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Interviste

Pier Luigi Loro Piana: Lo stile di una dinastia

staff
22 novembre 2011

Pier Luigi Loro Piana, AD Loro Piana

E’ sempre stimolante l’incontro con Pier Luigi Loro Piana, una persona vivace, schietta, decisa, una mente lucida, disponibile ad ascoltarti che mette a proprio agio con tratto lieve e signorile, con tono discreto, nello stile dell’azienda. Un uomo di corsa il Dottor Pier Luigi conosciuto da tutti come Pigi, tra un aereo, un appuntamento e l’altro, concentrato sulla ricerca di nuovi materiali e su risultati concreti. Quasi riluttante a parlare dell’azienda si trasforma, gli occhi si illuminano quando parla dei suoi tessuti, dei nuovi progetti, dei filati extra fini risultato di tanti studi e infinita ricerca.

 

Mi racconta la storia della sua azienda?
La mia famiglia è nel settore tessile da sei generazioni, dai primi dell’Ottocento e la settima generazione sta muovendo i primi passi.
La nostra storia inizia con il commercio della drapperia di lana a Trivero, in provincia di Biella.
Nel 1924 Pietro Loro Piana, sostenitore dell’innovazione tecnologica di processo e di prodotto fonda la “Ing. Loro Piana & C.” in quella che ancora oggi è la nostra sede.
Nel 1941 subentra il nipote Franco, mio padre, nel dopoguerra l’azienda si impone sui mercati internazionali con prodotti esclusivi di lane selezionate e filati fini, tra questi lo sconosciuto cashmere, tessuti di laneria e drapperia per l’alta moda.
Negli anni settanta entriamo in azienda mio fratello Sergio ed io e trasformiamo, nell’arco di pochi anni, l’azienda in un Gruppo internazionale, il maggior trasformatore di cashmere e il più grande acquirente delle lane più fini e pregiate al mondo. Oggi il fatturato sfiora i 480 milioni di euro con una distribuzione capillare costituita da 135 negozi, uffici e sedi commerciali nelle principali città del mondo. Nel gruppo operano attualmente oltre 2200 dipendenti strutturati in due settori: il settore tessile: drapperia, laneria, sport fabrics, tessuti sartoriali e filati, il settore distribuzione con sviluppo e produzione di collezioni uomo e donna, gift, accessori e tessuti d’arredamento di interni.

Quali sono la filosofia e gli obiettivi della sua azienda?
La filosofia è quella di sempre: trovare le migliori materie prime studiare e creare un prodotto di pregio, bello e funzionale per la gioia dei nostri occhi ed il piacere di indossarlo. L’ unico nostro obiettivo è ricercare sempre l’eccellenza, la nostra missione è ottenere prodotti di altissima gamma e consolidare l’experience of wealth, perchè chi predilige Loro Piana non desidera ostentare, ma godere la propria ricchezza.

Quali sono gli incentivi che ponete in essere per sviluppare l’eccellenza dei vostri prodotti?
Dal 1980, ci aggiudichiamo all’asta le Top Line 1PP, i lotti che rappresentano la miglior selezione stagionale della tosa. Nel 2000 per incentivare gli allevatori di Australia e Nuova Zelanda alla ricerca della qualità della lana, abbiamo istituito un Challenge annuale la “World Wool Record Challenge Cup”, il premio annuale della Record Bale, un premio per promuovere la balla di lana più fine. Nel corso delle ultime stagioni la lana in balle, proveniente da questo concorso, ha ottenuto dei veri e propri record di finezza e qualità, con le “World Record Bale” produciamo tessuti esclusivi in serie limitata. Noi conserviamo gelosamente la Word Record Bale fino al momento in cui acquistiamo una balla ancora più fine e, solo allora, mettiamo in produzione la precedente.
Questi tessuti sono disponibili nei nostri negozi e vengono utilizzati per il servizio su misura.

Quali sono i tessuti più prestigiosi della vostra gamma?
Noi siamo dei ricercatori e la possibilità di scoprire nuovi filati e proporre tessuti straordinari mi ha sempre appassionato. Potrei citare i più recenti Loro Piana Baby Cashmere®, una fibra ricavata dalla prima tosa dei cuccioli di capra Hyrcus, una produzione limitatissima, per il taglio di un cappotto è necessario il vello di 58 caprette. Ricorda il lino antico, la seta grezza, il Loro Piana Lotus Flower®, che proviene dai fior di loto del Lago Inle in Birmania, entro le 24 ore dalla raccolta il gambo del fiore viene frottato e filato totalmente a mano dalle donne con una resa di 100 grammi al giorno, il tessuto che otteniamo è perfetto per giacche transeasonal. Loro Piana The Wave® tessuti ispirati alle “Hurricanes” le onde di Clifford Ross, una lana merino extrafine intrecciata con la fibra di seta più sottile, un chilogrammo di questo filato si sviluppa per oltre 570 km, dando vita ad un tessuto  morbidissimo, elastico, lucente, resistente, stabile e traspirante. La Pecora Nera®, un tessuto prodotto dal vello di pecore merino scuro, una selezione durata vent’anni, il risultato esclusivo di un allevamento neozelandese, che ha incrociato esemplari con precise caratteristiche genetiche ed ha scoperto che originariamente le pecore erano nere. Questa lana è brillante, molto resistente nelle tonalità del marrone mélange sino al nero. Cashmere Wish: un filo di puro cashmere doppiamente ritorto con la migliore lana esistente un tessuto ideale per giacche eleganti, ma informali. Lo Sport Flannel: la flanella cardata con trattamento idrorepellente Storm System® è perfetta per capi imbottiti ma superleggeri dal gusto retrò.

Oggi lo stile ha ancora un significato e come interpreta la moda Loro Piana?
Abbiamo sempre privilegiato il Gruppo, puntato sull’azienda e, per scelta, abbiamo evitato i personalismi, noi non siamo stilisti, ma pensatori, ricercatori che prendono spunto dalle esigenze del quotidiano.
Non si tratta di una falsa timidezza, ma di assoluta coerenza con la politica e la riservatezza che ci siamo prefissi.
Moda e stile oggi si accompagnano allo stile di vita, noi scrutiamo, osserviamo ciò che ci circonda per cogliere l’evoluzione. Noi, Loro Piana, seguiamo passo passo il nostro cliente; abbiamo verificato che il manager, nel corso della giornata, passa dalla riunione al viaggio d’affari, al tempo libero ecco perchè abbiamo pensato di proporre un abbigliamento estremamente confortevole, performante, di alta qualità, ma di estrema classe.

Siete definiti gli Hermes italiani, vi ritenete tali?
Per noi questo è un onore. Abbiamo iniziato in settori totalmente diversi entrambi con un’unica ambizione: la qualità ad altissimo livello. Noi vogliamo soddisfare i consumatori anche i più raffinati dei quali conosciamo le esigenze e lo stile di vita, nel rispetto della tradizione di qualità e prestigio che ci rappresenta.
Nel corso degli anni siamo sempre stati molto attenti nel rispondere ai bisogni dei nostri clienti, uomini e donne di alto profilo, dall’eleganza attenta e preparata, non facilmente influenzabili da mode e tendenze, ma piuttosto orientati alla ricerca di una qualità senza tempo.
Di recente, abbiamo notato con estremo piacere, che anche le nuove generazioni, che spesso classifichiamo distratte, si orientano al capo di qualità, ricercano il valore intrinseco del prodotto, un articolo che vive nel tempo, che, come il buon vino, con gli anni migliora.

In quale ambito riconoscete la specificità del vostro Gruppo?
Per monitorare le esigenze dei vari mercati abbiamo scelto di operare nel mondo con sedi e strutture dirette che garantiscono il coordinamento di tutte le attività del Gruppo all’interno dei territori di competenza.
Produciamo, sempre in stabilimenti di proprietà, linee di prodotti che vengono distributi attraverso una rete mondiale di negozi gestiti direttamente.
Siamo l’acquirente di riferimento per qualità e quantità nei mercati d’origine delle materie prime più pregiate.
In Cina e Mongolia monitoriamo il cashmere, l’offerta all’origine, verifichiamo qualitativamente i lotti di materia prima che saranno distribuiti agli stabilimenti nel mondo, instauriamo e manteniamo contatti diretti con gli enti governativi e con gli operatori più significativi.
Sempre in Mongolia, a Ulan Baatar, nel 1999 è stato acquisito un impianto di ejarratura per eseguire, sotto il nostro diretto controllo, la prima nobilitazione e per affinare le qualità intrinseche della fibra del cashmere.
In Australia e Nuova Zelanda siamo uno dei maggiori acquirenti delle migliori lane merino extrafini al di sotto dei 14micron.
Nel 1994 abbiamo siglato un accordo con il Governo peruviano ed ottenuto l’esclusiva per la reintroduzione sul mercato mondiale della preziosa vicuña. Abbiamo rapporti diretti con il Governo per controllare l’ intero ciclo produttivo sino alla realizzazione del prodotto finito e grazie anche ai nostri interventi abbiamo salvato l’animale dall’estinzione.

Come è possibile organizzare mantenere o migliorare la leadership acquisita?
La comunicazione ha costi elevati. Loro Piana ha identificato un veicolo efficace: la parcellizzazione dei negozi monomarca in Italia e all’estero, per rendere attuabile e comprensibile quella che è la filosofia del nostro Gruppo, per avvicinare nuovi clienti e monitorare le loro aspettative, i loro desideri, con stile, qualità e la discrezione di sempre.

La Sua presidenza ha dato una svolta allo sviluppo di Milano Unica; vorrei un suo giudizio in merito.
La forza generata da Milano Unica consentirà la ripresa del settore tessile perché Milano Unica concentra il meglio della produzione tessile europea.
Milano Unica è uno strumento di marketing imprescindibile per il mercato del tessile europeo, un’offerta di tessuti di alta qualità che noi dobbiamo sempre migliorare, fornendo un panel di idee, e proposte sempre più stimolanti.
La fiera è un servizio, un mezzo di comunicazione non è una fonte di lucro e, per il bene comune e delle nostre aziende, dobbiamo guardare oltre, gli investimenti di oggi verranno ricompensati nel medio periodo.

Che cosa significa la ricerca nell’universo Loro Piana?
E’ la base del nostro lavoro, quello che ci permette di modificare il gusto ed attualizzare la nostra proposta stilistica.
La ricerca va affrontata e difesa nell’ambito di tutta la filiera, i filati, i semilavorati per poter trasformare anche filati basici in proposte di qualità ed eccellenza.
Per noi la ricerca è un valore assoluto, un valore che non deve essere nascosto, ma che deve essere comunicato con forza ai nostri clienti ed alla filiera, per accrescere un circolo virtuoso che porta allo sviluppo di nuove e più efficaci opportunità sui mercati. La ricerca non è un bene da difendere, ma è la difesa della nostra crescita strutturale.

Perché avete concepito un servizio esclusivo personalizzato?
La maggior parte della nostra clientela, avvezza al meglio, è sempre più esigente. Per “coccolare” e sottolineare l’unicità dei nostri clienti abbiamo inserito dei servizi personalizzati. In questi ultimi anni abbiamo potenziato capi e accessori su misura partendo dal concetto della eleganza sobria e raffinata che un tempo veniva fornita dalla bottega artigiana che esaudiva ogni singolo desiderio. Ai capi personalizzati destiniamo una particolare attenzione: materiali di pregio, dettagli esclusivi, finiture personalizzate, qualità esasperata ed un servizio privilegiato. Questo è il nostro concetto di “esclusivo personalizzato” che comprende abiti preziosi confezionati con i nostri 1500 tessuti, camicie, cravatte, 23 modelli di maglieria in oltre 40 colori, l’arredamento di case barche, aerei, scarpe di assoluta eleganza e confort declinate in una gamma di 13 colori, le borse Globe, Globe mini, Bellevue, Brisbane ed Elodie prodotte in una palette di colori che varia dai classici ai più vivaci in quattro pellami struzzo, coccodrillo, Fjord o Mojaucalf trolley e borsoni da viaggio.

Quali sono le novità di Loro Piana?
La novità sono “I Regali”, una gamma di accessori in cashmere, baby cashmere e vicuña, un dono personalizzato ed esclusivo. Variano dalla tennis bag in pelle Delon antigoccia, la borsa da golf, gli occhiali da sole con lenti in vetro ottico leggerissimo, auto, barche, aerei divertenti giocattoli in cashmere i towels da bagno, borsoni in canvas di cotone trattati Storm System con stampati i mezzi di locomozione, il plaid cruciverba o il plaid in cashmere stampato a mano per il gioco degli scacchi con pezzi intagliati in legno d’acero, il backgammon e la dama in morbido feltro di cashmere, la borsa porta scarponi da sci in pelle Fjord dotata di una resistenza per mantenere un adeguata temperatura dello scarpone, le scatole porta gemelli in acero. Ringraziamenti esclusivi per persone speciali.

Che cosa consiglia in concreto ai suoi colleghi imprenditori?
Dobbiamo esportare di più, quindi mantenere unita la nostra filiera per offrire maggiore qualità perché oggi anche il consumatore cinese acquista solo il vero Made in Italy.
Le nostre risorse vanno indirizzate verso strumenti di marketing efficace. Da soli non possiamo competere quindi tutti insieme noi imprenditori dobbiamo promuovere delle azioni mirate per esaltare il Made in Italy, la nostra cultura e la nostra creatività creare sinergie per attrarre un sempre maggior numero di stranieri e dare visibilità ai nostri prodotti affinché tutto il mondo possa conoscere ed apprezzare il vero Made in Italy. Noi possiamo vantare l’unica filiera tessile in grado di creare e produrre collezioni di livello quindi dobbiamo supportare potenziare ed alimentare questo patrimonio unico. Trovo inutile promuovere missioni all’estero se non siamo in grado di offrire uno strumento valido per ricevere ed attrarre la nostra clientela ecco perché io credo fermamente nell’efficacia di fiere di settore come Milano Unica.

Che significato ha oggi il made in Italy o made in Europe?
Io credo e difendo il made in Italy. Noi imprenditori abbiamo costruito questo marchio con impegno e sacrificio, senza difese, contributi di comunicazione e marketing istituzionali. Coadiuvati da un interventi rapidi e forti della Comunità Europea, noi dobbiamo difendere pesantemente questo patrimonio culturale ed economico, con la consapevolezza di proteggere il marchio, il know-how, l’eccellenza e la cultura italiana sui mercati internazionali.

Come vede dal suo punto di vista il futuro del Made in Italy?
Certamente il Made in Italy è il nostro futuro e credo che continuerà ad esserlo per gli stessi motivi per cui ha assunto un valore così forte nel mondo. Tra i motivi di questo successo sicuramente porrei l’accento sulla creatività, l’innovazione di prodotto e l’immagine dell’eccellenza, sintetizzata nella qualità estrema delle nostre produzioni. Ma ritengo sia fondamentale sottolineare che il valore reale dei nostri prodotti avrà ragione, nei confronti dei nostri competitors, solo se riusciremo a mantenere una marcata differenza tra i nostri canoni di ricerca, creatività e qualità del Made in Italy ed il resto del mondo.

Quali strategie si sono rivelate vincenti per la vostra azienda?
La costante ricerca della qualità, l’attenzione ai bisogni dei nostri consumatori, un grosso impegno nella comunicazione, l’internazionalizzazione e infine la realizzazione di un’organizzazione manageriale efficiente e moderna.

Come può il Made in Italy fare Sistema contro l’aggressività della concorrenza? Quali le proposte?
E’ fondamentale fare sistema riuscendo ad organizzare un’azione univoca e fortemente rappresentativa dei produttori del Made in Italy presso le autorità che governano il commercio internazionale attraverso una seria e strenua difesa del prodotto Made in Italy ed il monitoraggio attento e scrupoloso di situazioni di evidente dumpimg o di concorrenza sleale da parte di paesi produttori concorrenti.

Lei ritiene importante introdurre l’etichetta intelligente nella filiera della moda per definire la provenienza del prodotto?
E’ fondamentale poiché consente al consumatore finale di conoscere l’origine reale dei suoi acquisti; inoltre ritengo sia estremamente utile salvaguardare e difendere i produttori del vero Made in Italy da mistificazioni che oggi appaiono troppo semplici da realizzare.

 

Intervista curata da Emanuela Beretta

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