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Pitti Bimbo 76: in passerella sfila la modernità

Martina D'Amelio
20 gennaio 2013

Un’altra edizione di Pitti Bimbo ha chiuso i battenti. Dal 17 al 19 gennaio gli spazi di Fortezza da Basso e le location più prestigiose di Firenze sono state animate da un’incredibile numero di sfilate ed eventi, per presentare in anteprima le tendenze dell’autunno-inverno 2013-2014. Rigorosamente in taglie mini.

Per la prima volta nel capoluogo toscano, Philipp Plein porta i suoi Petite su una passerella trasformatasi per l’occasione in un paesaggio innevato. Ma non lasciamoci incantare dalla candida e idillica atmosfera: i capi made in Italy, dedicati ai bimbi da 4 a 16 anni, sono più rock (e moderni) che mai. Borchie e cristalli si trasformano in maxi teschi e farfalle e impreziosiscono anche il trench più lineare e i cappottini in panno. T-shirt ricamate, mini abiti e maglie in chiffon misto seta si indossano su leggings logati. E per completare il look, giacche in cavallino maculato o chiodi in nappa, ma anche una (fin troppo) lussuosa pelliccia patchwork in volpe. Per i piccoli boys invece, i mini suit in lana fredda si indossano con camicie bicolor e giacche speciali foderate in montone, in linea con i capispalla della collezione Homme.

Anche Stefano Cavalleri ha scelto la passerella di Pitti Bimbo per presentare le sue nuove creazioni, Quis Quis e From the World. La prima porta in scena capi coloratissimi con inserti da favola moderna, che richiamano il divertente mondo del circo, per bambine da 0 a 14 anni. Indubbiamente più originali i look per viaggiatori in erba di From the world: materiali preziosi provenienti da diversi Paesi – la seta di Shanghai, il cashmere della Mongolia, l’alpaca di Lima – si uniscono in ricercatissimi total look per lui e per lei.

Miss Blumarine si riconferma un punto di riferimento nel mondo della moda bambina con una linea da sogno, dove la ricercatezza dei dettagli – micropaillettes, cristalli, suggestioni floreali e animalier – si fonde con un innato dosaggio dei colori. Le classiche tonalità pastello si reinventano grazie a raffinati tocchi di verde smeraldo e giallo camomilla. Gli accessori, dai cerchietti alle borse, si adeguano ai romantici capispalla e si vestono di morbida ecopelliccia, mentre negli abiti il tratto distintivo è dato dal mohair ricamato effetto pizzo e dagli inserti in ciniglia, veri trend di stagione. On the catwalk, l’aficionada Claudia Gerini con le figlie Rosa e Linda e la conduttrice tv Silvia Hsieh, moglie del calciatore Alessandro Diamanti, con le piccole Aileen e Olivia.

L’eleganza della collezione donna è riproposta in taglie mini da Twin-Set. Simona Barbieri sceglie la maglia come protagonista indiscussa del prossimo autunno-inverno, e la rende preziosa con inserti in lurex e georgette. Per un look metropolitano dal tocco romantico, grazie agli immancabili fiocchi e agli strass, che movimentano anche il più formale cappotto.

Il debutto di L:ú L:ú girl, per bimbe da 2 a 14 anni, catalizza l’attenzione del vero e proprio show di Miss Grant, che dedica a ognuna delle sue linee – Miss Grant Couture, Miss Grant Easy&Chic, So Twee by Miss Grant e Grant Garçon – un cambio di scenografia. Il risultato è multicolor e multietnico, con 40 bambini di diverse nazionalità che portano in passerella capi dai colori accesi, in un caleidoscopio di stampe e stili differenti, accomunati  da un’estrema e attuale versatilità.

Mix inediti caratterizzano anche il catwalk di Fun&Fun Girl, dove grigi e bianchi si vestono di riflessi oro e argento per un look cosmopolita e a tratti rock, grazie a dettagli di borchie e pelliccia ecologica. Un vero e proprio spettacolo grazie alla partecipazione del gruppo Funkyds Eight, composto da danzatori dagli 8 ai 13 anni.

Il Gufo sfila con la sua consueta eleganza su una passerella ricoperta di libri, in onore al tema di questa edizione dei saloni di Pitti Immagine, “Bookswear mania”, mentre Illudia e Paesaggino scelgono Santo Stefano in Ponte Vecchio per una sfilata spettacolare in puro stile Keyart. Il Teatro Goldoni è invece la location della stilosa Monnalisa, mentre il ritorno dell’old style è la cifra di Bon-Chic per la prossima stagione invernale. Ma la via della modernità sembra essere quella del futuro per la moda bambino: lo confermano alla Stazione Leopolda i piccoli rocker e le mini fashionistas di John Galliano Kids e Diesel Kids, gestiti dalla Brave Kid di Renzo Rosso. Anche Pitti Bimbo si adegua quindi a una concezione del fashion dei tempi moderni, qui rappresentata dalle parole dello stilista svizzero Philipp Plein: “Moda vuol dire gioco, divertimento, coraggio di sperimentare e prendersi poco sul serio. Per lasciare spazio a quella parte di libertà e spensieratezza che soltanto il sogno riesce a regalarci. Sia da grandi che da bambini“.

Martina D’Amelio


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