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Pitti Bimbo rifiorisce a Firenze: i numeri e le tendenze dell’85esima edizione

Martina D'Amelio
25 giugno 2017

Il gran finale della sfilata I Pinco Pallino primavera-estate 2018 a Pitti Bimbo 85

Pitti Bimbo 85 chiude i battenti a Firenze lasciando dietro di sé numeri floridi per il segmento childrenswear. La macro tendenza per la primavera-estate 2018 in taglie mini? Il mondo dei fiori, tra giardini incantati e spunti tropical.

5.300 compratori complessivi per un totale di 10mila visitatori (in linea con i dati della scorsa stagione estiva) sono intervenuti al salone. In lieve ma confortante aumento i buyer esteri: hanno registrato performance molto positive la Russia (+9%), la Cina (+37%), l’Olanda (+30%), l’Ucraina (+23%), seguite da Belgio, Austria, Brasile, Portogallo e dai Paesi dell’area Mediorientale. Le presenze italiane invece registrano un lieve calo, esattamente come accaduto una settimana fa in occasione di Pitti Uomo.

Lo stand e le mascotte di Dolce & Gabbana

Visti anche i numeri, è proprio il caso di dirlo: Pitti Blooms. Dalle sfilate, dalle installazioni e dai padiglioni di Fortezza da Basso è tutto un pout-pourri: a partire da Dolce & Gabbana, Special Guest di Pitti Bimbo 85, che ha portato al salone un vero e proprio mercato dei fiori – oltre a una collezione a tema Style in Blossom e alle sue irresistibili mascotte dalle sembianze di Domenico e Stefano. Il garden de I Pinco Pallino è fatto di margherite, ortensie e ibiscus, che sbocciano in passerella su completi e abiti delicati ed elegantissimi per lui e per lei; Monnalisa invece sceglie il giardino Corsini per presentare con un défilé magico una collezione sognante, fatta di volant e romantiche rose e, all’opposto, ispirazioni jungle fever (condivisi anche nella nuova linea Maxi You, dedicata alle mamme). Due facce di una stessa tendenza che emergono anche nella nuova collezione in-house di Roberto Cavalli Junior presentata alle Serre Torrigiani, si trasformano in un vero e proprio Hawaii Dream da Fracomina Mini, sono contagiate da influenze Masai da Stella Jean (al debutto con Ucw-Unique Children Wear), diventano retrò-tropical da Guess Kids e Californiane nella prima linea di Marcobologna dedicata alle bimbe, mentre spuntano nel bel mezzo del deserto sotto forma di applicazioni preziose sul catwalk de Il Gufo.

Da sinistra, i look fioriti sulle passerelle di Monnalisa, Il Gufo e Amaya (Children’s Fashion from Spain)

Non solo bouquet: il focus a Pitti Bimbo 85 è anche sullo streetwear, con marchi innovativi per bimbi che si appropriano della moda da grandi. Fulmini e saette sono i protagonisti di Neil Barrett Kids, la novità che debutta al salone con Manifatture Daddato; e da Boy London è il piccolo Nathan Falco, figlio di Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore, a dimostrare che la moda casual fatta di stampe colorate, baseball cap e bermuda rimane la più gettonata tra i maschietti, insieme ai capi rock di Jhon Richmond Jr., al comfy colorato di Frankie Morello e all’outdoor urban di Blauer, Herno Kids e Woolrich. E che dire delle t-shirt (benefiche) a tema animal del gruppo Tod’s, che aiutano i bambini di Haiti e sembrano fatte apposta per essere indossate con jeans e sneakers?

Nathan Falco ed Elisabetta Gregoraci, special guests di Boy London

Ma Pitti Bimbo celebra anche e soprattutto l’eleganza easy chic: romantici quadretti Vichy per abitini a trapezio e ariosi top compaiono da La Stupenderia e cuori spuntano sugli abitini da principessa moderna di Vivetta. E poi si fanno notare la raffinatezza a tutto navy di Douuod Kids (alla prima collezione con Mafrat), gli accenti luminosi di Sarabanda e i delicati colori pastello di Emilio Pucci, che presenta la sua prima linea kids in partnership con Simonetta e conquista le mamme e le bimbe più fashion con la sua moda in taglie mini che strizza l’occhio ai codici della Maison.

I capi della collezione primavera-estate 2018 di Emilio Pucci

Pitti Bimbo 85 verrà ricordata anche come l’edizione delle calzature: le scarpe non hanno mai avuto tanto spazio al salone. Se da Jarrett una live tattoo performance ha permesso ai piccoli di avere le proprie sneakers personalizzate come quelle dei grandi (un’idea custom sviluppata anche allo stand Bensimon), Tommy Hilfiger ha lanciato la propria linea di shoes in partnership con Elisabet all’interno del padiglione Sport Generation. Al debutto con le scarpe anche Vingino, mentre Giuseppe Zanotti Junior è ritornato con una collezione più mini-me e fashion che mai.

Le sneakers custom decorate a mo’ di tattoo allo stand di Jarrett

Le taglie baby, poi, guadagnano punti: oltre ai veterani Nanan (che ha ospitato al suo evento Juliana Moreira) e Noukie’s, Inglesina ha scelto Pitti Bimbo 85 per presentare i suoi colorati accessori per l’infanzia, Petit Bateau è stato protagonista di un party sul Lungarno a tutto marinière e Bamboom ha scelto la Fancy Room per presentare in esclusiva le sue collezioni in 100% cotone organico. Da Filobio invece è approdata persino una classe di yoga dedicata ai più piccoli.

Un’edizione variegata come un giardino estivo, che fa ben sperare in un florido futuro per il childrenswear italiano – d’altronde sono stati proprio i brand nostrani a trionfare – sul campo internazionale.


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