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Psicologia

Placa l’ansia in 4 fasi

Lucia Giovannini
3 aprile 2014

Lucia Giovannini credits foto Stefano Martinelli

Molti di noi la provano ogni tanto, altri ci convivono da anni. Altre volte ci coglie di sorpresa, senza un apparente motivo. Stiamo parlando dell’ansia, un’emozione complessa che funziona un po’ da campanello da allarme per riportare la nostra attenzione su ciò che accade dentro e fuori di noi.

L’ansia non è di per sè un problema: se limitata a piccoli episodi sporadici, può essere gestita e ci aiuta a essere più consapevoli del nostro mondo interiore. Il problema nasce nel momento in cui l’ansia diventa più grande di noi, prende il sopravvento sulla nostra vita, fino a sfociare in veri e propri attacchi di panico.

L’attacco di ansia e l’attacco di panico sono due condizioni psicologiche diverse per intensità e durata. Entrambi sono una condizione prolungata di paura o disagio, accompagnata da diversi sintomi quali tachicardia, palpitazioni, sudorazione, tremori, senso di soffocamento, senso di costrizione al petto, nausea.

Mentre nell’attacco di ansia, questi sintomi sono lievi, nell’attacco di panico, l’onda emotiva è così forte che ci sembra di perdere il contatto con la realtà. Le persone che sono soggette a queste crisi riducono le attività sociali, si chiudono in loro stesse e si allontanano dai rapporti affettivi, evitano di uscire con i loro amici, hanno paura di guidare, nei casi più gravi arrivano a lasciare il lavoro per paura di avere delle crisi davanti al capo e ai colleghi. La casa è spesso considerata l’unico luogo sicuro in cui rifugiarsi.

Molte volte si ricorre a farmaci e medicine, sicuramente fondamentali in molti casi.
L’origine di questo malessere, però, è da ricercare in noi stessi e nella nostra mente ed è lì che si può e bisogna intervenire per risolvere questi disturbi.

Ma cosa fare quando siamo in preda a un attacco d’ansia? Ecco come placare l’ansia in 4 fasi.

1. Accetta l’ansia, non respingerla

Negare le sensazioni che stai provando e respingerle richiede molta più fatica e finisce con alimentarle ancora di più. Come scrivo in Libera la Tua Vita, se nel momento in cui l’onda emotiva ci investe riusciamo per un attimo a rallentare i pensieri e a osservarci, noteremo che le emozioni, paura inclusa, nascono, arrivano all’apice e poi, se smettiamo di alimentarle, si placano da sole. Avere il coraggio di lasciare che questo processo avvenga è da sempre una caratteristica dei guerrieri spirituali di tutte le tradizioni. Il codardo fa di tutto per cacciare emozioni come paura, ansia, agitazione. Il guerriero permette che queste emozioni lo attraversino e si dissolvano. E si tuffa sotto l’onda. Da che parte vuoi stare? Appena l’ansia si placa, annota sul tuo diario le sensazioni che hai provato.

2. Sei ancora qui!

Ricorda che hai già sperimentato queste sensazioni altre volte, magari anche più intensamente e sei riuscita/o a superarle, sei ancora qui! Anche se al momento hai l’impressione che quella sensazione di disagio durerà per sempre, non è così. Tutto passa, anche quello che stai provando.

3. Respira

Quando siamo in preda a un attacco di ansia, il nostro respiro si fa corto e contratto. Qualche respiro lento e profondo, che coinvolga sia l’addome sia il petto, vi aiuterà a interrompere lo stato d’animo negativo e calmerà la mente. Inspira profondamente e nota l’aria fresca che entra dalle narici e ne esce riscaldata. Immagina che sensazioni positive di calma, tranquillità e serenità entrino dentro di te. Quando espiri, immagini che tutte le sensazioni spiacevoli, le preoccupazioni e la tristezza escano insieme al respiro. Ripeti per 2-3 volte e tenta di mantenere questo stato di consapevolezza, pace e quiete nel resto della giornata.

4. Interpreta il messaggio

L’ansia porta con sè un messaggio profondo e tornerà a farti visita fino a che non l’avrai compreso e decifrato. L’unico modo per farlo è guardare dentro di te. La meditazione è uno strumento molto efficace per entrare in contatto con il nostro Io più profondo. La meditazione ci consente di allontanarci dai rumori esterni e ci riconnette con la nostra vocina interiore, quella che sempre ci guida e sa quello che è giusto per noi. Siediti comoda/o o sdraiati in un posto tranquillo, dove nessuno ti disturberà per 10 minuti. Chiudi dolcemente gli occhi e porta l’attenzione al respiro. Osserva i tuoi pensieri, senza giudicarli. Lascia parlare
la tua voce interiore, ascoltala pazientemente. Resta così per alcuni minuti e poi riporta gradualmente l’attenzione al presente e riprendi contatto con la realtà.
Dedicare a questa pratica, anche solo 10 minuti ogni giorno, è un grande aiuto per superare l’ansia.

Esercizio di chiusura per i lettori di Luuk Magazine: parla al tuo corpo

Il corpo non è staccato dalla mente e dalle emozioni, al contrario. Sono due aspetti di un unico sistema.
Per questo un esercizio molto utile è parlare al tuo corpo, tranquillizzarlo come se fosse un bambino piccolo spaventato.
Se senti l’ansia crescere parla al tuo corpo, digli che va tutto bene, che non è da solo, che è al sicuro, che gli vuoi bene, che sarai sempre al suo fianco, che ti prenderai cura di lui. E pian piano vedrai come il tuo corpo risponderà!

A cura di Barbara Micheletto Spadini
Credits foto Stefano Martinelli


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