Arte

Plastica per un’arte futura e sostenibile

Enrica Governi
4 dicembre 2012

“Mutazioni plastiche” il titolo della mostra personale di Caterina Tosoni che si tiene allo spazio Oberdan dal 29 novembre al 6 gennaio 2013, promossa dalla Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura, curata da Milo Goj, e che si avvale del commento critico di Luca Beatrice.

Classe 1961, Caterina Tosoni, si diploma al liceo artistico, frequenta nella sua città una scuola di disegno anatomo-chirurgico, lavora come illustratrice per diverse case editrici come Mondadori, Rusconi Hachette, Fabbri Editori, ed altre, e poi approda al mondo dell’arte.
Caterina Tosoni sceglie come elemento principale per le sue opere la plastica. Per i suoi quadri scultura, (opere tridimensionali, ma impaginate all’interno di cornici da appendere al muro,), e per le sue statue, l’artista utilizza appunto la plastica, materiale che ha una valenza negativa ma positiva allo stesso tempo: negativa in quanto è una delle principali fonti di inquinamento, positiva perché è servita alla realizzazione di molte cose utili, compresa la chirurgia plastica che dà possibilità di trapianto e ricostruzione di organi malati o danneggiati. Tutte le opere vengono poi colorate con materiale acrilico atossico monocromatico.

Caterina Tosoni in questa mostra,  ha elaborato come “fil rouge” i fenomeni legati all’attualità:  la sua concezione d’arte considera la realtà e la decodifica, allo stesso tempo la prende a “braccetto” interpretandola, e infine la supera.
Ogni sala in cui l’esposizione si snoda è collegata ad un tema attuale. Abbiamo le “mutazioni plastiche”, che danno il nome alla mostra, con le  sculture; le “metamorfosi”, che presentano le contaminazioni legate al regno animale, vegetale e minerale; le “emergenze”, che vanno lette nel doppio senso di situazioni di allarme o dell’emergere di elementi innovativi; non manca un riferimento esplicito alla crisi economica mondiale,  un’opera “N-euro”, approntata per la mostra, che raffigura l’euro che si sgretola, ma che, allo stesso tempo, è in grado di ricevere linfa vitale.

Enrica Governi


Potrebbe interessarti anche