Fashion

Pochette o clutch? Questo è il dilemma…

staff
21 novembre 2012

Un passo indietro nel  ‘700, quando le “poches” delle dame non erano cucite all’interno degli abiti, ma appese in vita sotto le giacche. Proprio da qui deriva il termine pochette con cui oggi identifichiamo le piccole borse senza manici che vengono utilizzate per le cerimonie,  le occasioni importanti, la sera.
Dopo gli anni ’50 la pochette da giorno ha lasciato spazio a tracolle o doctor bags, certamente per una questione di comodità e di pragmatismo. Questo inverno la  clutch è fashion, è moda, è tendenza sempre.

I grandi nomi della moda le riportano in passerella: borchiate da Valentino, zebrate da Armani, in vernice da Fendi, stampata in pitone per Michael Kors, a forma “pellican” per Alexander Wang. Alberto Moretti per Arfango crea simpatiche pochette che ricordano la forma di un fiocco in vernice e paillettes, oppure la destruttura e la impreziosisce con velluto di seta e brillanti. Jean Claude by Gorreri la propone in coccodrillo pon pon rosa, un meraviglioso classico. Insomma, un tripudio di proposte per tutte noi. Dalle più piccole alle più grandi, da quelle rigide a quelle più morbide e capienti. Non solo per tutti i gusti, ma anche per tutti gli usi come dimostra Pura Lòpez con la sua  idea clutch porta-tablet: una busta per il tablet in camoscio con borchie metalliche reso speciale dalla possibile trasformazione in una sofisticata clutch per la sera.

Si sa però che avere una pochette significa ridurre al minimo il proprio “kit di sopravvivenza” e sappiamo anche che, per noi donne, “riduzione” è sinonimo di panico!  Ma non dovete preoccuparvi: o passate da casa dopo il lavoro, oppure nascondete la vostra clutch nella borsa più capiente e voilà, eccola comparire  al momento giusto!

Beatrice Repossi


Potrebbe interessarti anche