Arte

Pollock e gli Irascibili: la Scuola di New York

Valentina Silvano
2 novembre 2013

Pollock e gli Irascibili

Ebbene sì, il carismatico Jackson Pollock e altri grandi artisti, tra cui Rothko, de Kooning e Kline, definiti “Irascibili” a causa di un episodio di protesta nei confronti del Metropolitan Museum of Art, vi aspettano a Palazzo Reale a Milano fino al 16 Febbraio 2014; rivoluzione artistica, rottura con il passato, sperimentazione ed energia sono i temi affontati nella mostra.
L’esposizione, curata da Carter Foster con la collaborazione di Luca Beatrice, ha aperto le celebrazione dell’“Autunno Americano” a Milano, proseguita successivamente con l’apertura della mostra monografica dedicata ad Andy Warhol (anche questa ancora visitabile a Palazzo Reale), e presenta oltre quarantanove capolavori provenienti dal Whitney Museum di New York.
Protagonista indiscussa della mostra “Pollock e gli Irascibili” è l’opera “Number 27” di Pollock, forse il suo quadro più famoso, nonché prestito eccezionale dal Whitney data la delicatezza e la fragilità di questo olio, oltre alle sue dimensioni straordinarie (circa tre metri di lunghezza).

Pollock e gli Irascibili 3

Le altre opere esposte coprono un arco storico che va dalla fine degli anni Trenta alla metà degli anni Sessanta.
Benchè artisti quali Pollock, de Kooning e Newman siano stati indubbiamente determinanti nel promuovere l’astrattismo a New York in quel periodo, di pari importanza furono pittori come William Baziotes e Bradley Tomlin, le cui opere permettono una narrazione più diversificata e completa dell’epoca stessa.
Celebre è poi lo scatto, realizzato da Nina Leen che ritrae i diciotto “Irascibili” vestiti da banchieri e a cui è stata dedicata un’intera sala del Palazzo Reale. Lì si possono distinguere le figure di Pollock, de Kooning, Rothko, Newman e Motherwell, Adolph Gottlieb, William Baziotes, James Brooks, Hans Hofmann, Bradley Walker Tomlin, Jimmy Ernst, Weldon Kees, Ad Reinhardt, Richard Pousette-Dart, Fritz Bultman, Theodoros Stamos, Clyfford Still e Hedda Sterne, unica donna del gruppo.
Ad accompagnare le tele affisse alle pareti si presentano al visitatore numerose espressioni citate dagli artisti e, tra queste, incisive ed emozionali sono le esclamazioni riportate da Pollock nel periodo di maggior creatività artistica : “Quando sono dentro al quadro, non sono consapevole di quello che sto facendo!” e ancora, “la pittura è scoperta di sé. Ogni bravo artista dipinge ciò che è”.

Pollock e gli Irascibili 4

Dunque un caldo invito a tutti i lettori di Luuk Magazine a visitare questa mostra per perdersi tra ritmo musicale, dripping, collage, capacità intuitive e gestuali, pennellate dolci e, al contrario, forti e violente, proprie dello stile artistico della “Scuola di New York”: uno stile unico che ha caratterizzato l’America del Dopoguerra ma che soprattutto, con la sua forza travolgente, ha influenzato l’Arte Moderna in tutto il mondo.

Valentina Silvano

Pollock,Number 27


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