Fashion

Pomellato: 45 anni e non li dimostra

Valentina Nuzzi
27 novembre 2012

È il 1967 quando Pino Rabolini fonda Pomellato, un marchio destinato a scardinare la staticità della gioielleria tradizionale, giocando sullo status del prodotto trend setter e sulla filosofia del prêt-à-porter. Non più dunque monili da ostentare in poche selezionate occasioni, ma gioielli da indossare quotidianamente con disinvoltura, caratterizzati da femminilità, qualità ed accurata ricerca dei materiali.

Una visione che negli anni ha preso forma anche nelle strategie di comunicazione adottate dal brand: fotografi di altissimo livello come Helmut Newton e Michel Comte, testimonial d’ eccezione come Catherine Deneuve e Monica Bellucci ed una particolare importanza conferita alla sfera emozionale, dando un nome ad ogni singolo gioiello che ne evochi un significato più profondo e ne valichi la mera dimensione estetica. Un’idea ripresa poi più concretamente da DoDo, progetto nato nel 1995 all’interno del gruppo Pomellato che ha rivoluzionato ulteriormente il mondo dell’alta gioielleria: gioielli che trasmettono messaggi, parlando il linguaggio globale delle emozioni.

Valentina Nuzi


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