Arte

Pompei e i Greci: storie d’incontri nella Palestra Grande

Rita Cotilli
15 aprile 2017

Una città conservata nella sua interezza, come se gli abitanti fossero andati via un quarto d’ora prima”. Così lo scrittore romantico Chateaubriand descriveva le vestigia dell’antica Pompei, uno dei siti archeologici più grandi e visitati al mondo. Tra le sue strade, gli edifici, i mosaici e le pitture si celano storie lunghe secoli, che parlano di culture e di incontri, come quello con l’universo greco, determinante per gli sviluppi della successiva città romana. Ed è proprio il rapporto tra la città campana e l’antica Grecia al centro della mostra “Pompei e i Greci”, ospitata nella Palestra Grande degli scavi pompeiani  fino al prossimo 27 novembre.

L’evento, curato dal Direttore generale di Pompei Massimo Osanna e da Carlo Rescigno, è promossa dalla Soprintendenza Pompei con l’organizzazione di Electa. L’allestimento, realizzato congiuntamente con il Museo Archeologico di Napoli, è progettato dell’architetto svizzero Bernard Tschumi ed include tre installazioni audiovisive curate dallo studio canadese GeM.

Partendo dall’insediamento italico vengono esaminati  i frequenti contatti con il Mediterraneo ellenico, attraverso i reperti artigiani e architettonici, gli stili decorativi e gli oggetti preziosi importati, fino alle iscrizioni in greco graffite sui muri della città. Oltre 600 oggetti esposti, tra ceramiche, ornamenti, armi, sculture ed epigrafi,  provenienti anche da Stabiae, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano e dai principali musei nazionali e europei.

Sono così ricostruite le presenze greche prima di Pompei, le forme della città arcaica, i cambiamenti seguiti alla fondazione di Neapolis, fino all’ellenismo e alla grecità rielaborata dal mondo romano. Tra i reperti esposti, sono presenti anche gli elmi donati a Olimpia dal tiranno di Siracusa Ierone per celebrare la vittoria dei cumani sugli etruschi, combattuta nelle acque del golfo di Napoli. Sarà possibile riscoprire, inoltre, nei frammenti di un monumentale cratere proveniente da Altamura,  le vicende della battaglia di Alessandro Magno contro Dario, secondo lo schema che, quasi due secoli dopo, si ritrova nel “Gran Mosaico” proveniente dalla Casa del Fauno.

La mostra racconta, dunque, gli incontri tra luoghi e identità diverse che, attraverso le testimonianze dell’antica Pompei,  restituiscono l’immagine di un Mediterraneo vivo e dinamico, fatto di migrazioni e di conflitti, di scambi e di trasformazioni, attraverso il quale si muoveva il linguaggio universale della cultura.

 

Pompei e i Greci
Pompei, Palestra Grande
14 aprile / 27 novembre 2017
Orari: aperto tutti i giorni; dal 12 aprile al 31 ottobre dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18); 1-2 novembre dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30)


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