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Porsche 718 Cayman e Cayman S: Less is More

Francesco Costa
10 maggio 2016

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Ha debuttato al Salone di Pechino la nuova versione della Porsche Cayman, coupé a due posti secchi, nata nel 2006 per colmare il vuoto tra la spider entry level Boxter e la coupé 911.
Come già successo per la nuova 911 R, anche questo nuovo modello prende ispirazione dal glorioso passato sportivo della casa di Stoccarda, aggiungendo al proprio nome il prefisso 718, in ricordo della Porsche 718, protagonista di numerose gare negli Anni 50 e 60, da Le Mans alla Targa Florio.
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Come la sua illustre progenitrice, la nuova Cayman adotta un motore turbo a 4 cilindri boxer – cioè contrapposti orizzontalmente – da 2000 cc, 2500 cc per la più ricca versione S.  Questa scelta motoristica non è soltanto frutto di una celebrazione del proprio passato, ma è il risultato di una precisa strategia: la casa di Stoccarda, infatti, sta proseguendo il proprio programma di diminuzione della cilindrata, ovvero un downsizing dei propulsori, per abbassare sensibilmente i consumi, e quindi le emissioni inquinanti, per rispettare così i sempre più rigidi parametri introdotti dai governi in materia d’inquinamento atmosferico.

Motore più piccolo, prestazioni ridotte? Niente affatto: grazie all’introduzione del turbo e al meticoloso sviluppo condotto dagli ingegneri, la 718 Cayman guadagna addirittura potenza rispetto alle sue precedenti versioni, sviluppando dai 300 ai 350 CV, secondo la cilindrata. Per rendere meglio l’idea, basti pensare che la precedente Cayman GTS, che era una delle versioni più performanti, sviluppava 340 CV con un motore 6 cilindri da 3400 cc.

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La velocità massima è di 275 km/h con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,9 s, mentre sono 285 km/h e 4,4 s da 0 a 100 per la versione S, che offre di serie l’impianto frenante maggiorato, le sospensioni sportive e il controllo attivo dell’assetto, che permette di regolare l’altezza da terra in relazione al percorso.

I consumi dichiarati dalla Casa sono del 13% inferiori rispetto al precedente modello. Rivista anche l’estetica, ma senza stravolgimenti: nuovo disegno delle prese d’aria e dei gruppi ottici, con l’introduzione delle luci diurne a led. Molto dinamiche e grintose le linee della carrozzeria lungo le porte, che convogliano il vento nelle grandi prese d’aria laterali, garantendo la ventilazione ottimale dei nuovi motori turbo. L’alettone posteriore è a scomparsa e fuoriesce automaticamente ad una velocità di 120 km/h. Lo sterzo è ora più diretto e le sospensioni più rigide. Nuovo anche l’impianto multimediale.

Sarà in vendita in Italia a settembre, ad un prezzo di partenza di 54.139 euro Iva inclusa, 67.102 euro per la versione S.


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