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Angoli di delizie

Carla Diamanti
15 maggio 2014

140512 Cartolina

Puntate a ovest, verso l’Atlantico. Una tappa a Poitiers per scoprire una cittadina universitaria con vicoli medievali, case a graticcio e due chiese – la cattedrale e Notre Dame – racchiuse dietro facciate bellissime, fatte di pietra  bianca scolpita con una tale ricchezza da lasciare a bocca aperta. Ora prendete una stradina in mezzo al verde. Attraversate un boschetto e chiedetevi se non vi siete sbagliati di strada. Se la risposta è no, siete arrivati al posto giusto, cioè allo Château de Vaumoret (www.chateaudevaumoret.com), un’antica residenza storica (con tanto di targhetta) trasformata in locanda da una famigliola di padre, madre e ragazzini, che hanno deciso di cambiare vita. Così c’è Isabelle che cura le camere e gli ospiti e il piccolo Guillaume che, dopo la scuola, insieme al padre e al fratello che si occupa parco, della piscina e delle stalle. Un angolo di delizie. Proprio come quello che scopriamo un po’ più in là, a Thairé.

Immaginatevi uno di quei paesini silenziosi di cui non avreste mai sentito parlare. Fatti di case attorno alla piazza del municipio, di alberi in fiore, di muri bianchi con le rose rampicanti, di uccellini che cinguettano e di imposte di legno color pastello. Ora immaginate di provare la stessa sensazione di smarrimento all’idea di aver prenotato la notte in una dimora di charme e di non sapere proprio come trovarla, in quel paesino di case silenziose. Suonate al n. 1 di rue de la Fontaine, proprio di fronte al municipio, naturalmente. Tutto lo charme che avevate immaginato è lì, dietro la porta della Maison du Baloir (www.lamaisondubaloir.fr) che incornicia il sorriso di Véronique. Che raffinatezza, che ricercatezza, che gusto per le piccole cose scovate in giro per il mondo e poi composte qui come un mosaico! La colazione, preparata da lei vorreste che non finisse più tanto i colori sono belli, tanto il legno si sposa con gli argenti, con le marmellate e con i fiori del giardino. E invece muovetevi! Fuori ci sono i marais da percorrere in bicicletta per scoprire le specie di uccelli che vi fanno tappa. Ci sono l’Ile de Ré, diventata il buen retiro dei parigini chic e l’Ile d’Aix un gioiellino da girare solo a piedi o in bicicletta. E poi ci sono Rochefort, sede dell’unica corderia di Francia e da cui sta per salpare la copia esatta dell’Hermione con cui Lafayette andò in America, e La Rochelle, affacciata sul mare con le sue eleganti torri.

Carla Diamanti
www.thetraveldesigner.it


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