Postcards

Oasi Zegna

Carla Diamanti
15 gennaio 2015

150115 Cartolina

Primavera dell’anno 1307. L’eretico Dolcino, inseguito dalle truppe vescovili insieme alla sua compagna Margherita e a un drappello di seguaci, termina la fuga iniziata un anno prima sulle Alpi biellesi. Le sue controverse predicazioni che inneggiavano alla “Chiesa povera” si conclusero definitivamente nel luogo in cui, per ricordare l’avvenimento, venne costruito il santuario di San Bernardo. Dolcino e i suoi si erano arroccati sul monte Ribello, nei pressi di Trivero, oggi porta di ingresso dell’Oasi Zegna, un’apoteosi di verde, montagne, vallate e torrenti, attraversata da vari percorsi naturalistici, uno dei quali è dedicato proprio a Fra’ Dolcino.

In questo periodo fa freddo, certo, ma il trekking dolciniano, si può percorrere in ogni periodo dell’anno ed è bello in ogni stagione. Parte dalla Panoramica Zegna e si snoda lungo sentieri sterrati e segnalati da cartelli descrittivi all’interno dell’Oasi. Portano entrambe il nome di Ermenegildo Zegna, fondatore della grande dinastia tessile, originario di Trivero e innamorato della natura dei luoghi che la circondano.

La Panoramica fu voluta proprio da lui, per valorizzare il territorio che amava e consentire di apprezzarlo seguendo una strada perfettamente inserita nello scenario paesaggistico che collegasse paesi e genti della montagna con il fondovalle. Percorretela per esplorare l’incantevole Oasi Zegna (www.oasizegna.it): oltre cento chilometri quadrati nella parte orientale delle Alpi biellesi, disegnati dalle vallate e dai torrenti le cui acque limpidissime sono state uno degli ingredienti fondamentali per la fiorente attività di tessitura e di filatura.

Tornateci poi in primavera, immergetevi nel verde, camminate lungo sentieri segnalati per trekking e mountain bike, godete della bellezza di paesaggi spettacolari, natura integra e progetti eco-compatibili tra migliaia di conifere, rododendri e ortensie in fiore.

Carla Diamanti
www.thetraveldesigner.it


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