Postcards

Rome by the sea

Carla Diamanti
19 marzo 2015

150319 Cartolina

Il buio arriva veloce, rosicchiando ogni giorno un pezzetto di luce. E man mano che le lancette avanzano, il mare si confonde con il cielo fino a diventare una grande chiazza scura che ingoia anche le distese di sabbia.

Da lontano i monti della Tolfa stagliano le loro sagome scure mentre il fresco vento salmastro riempie le narici e Civitavecchia sembra quasi inciampare ai loro piedi. Silenziosa durante i mesi che precedono le lunghe file di auto con il muso puntato verso la Sardegna, ha una lunga tradizione portuale, iniziata ai tempi di Apollodoro di Damasco che disegnò il primo approdo, diventato poi quello più importante dello Stato Pontificio. L’inverno le regala un fascino particolare, forse per via di quel litorale spazzato dal vento che sembra aver portato via anche la confusione, le voci e gli ombrelloni colorati, restituendola soltanto al mare. Tra le centinaia di antiche insenature che le dettero il nome di Centumcellae e Nettuno c’è il litorale romano, una sorta di libro di storia da sfogliare passeggiando sulla sabbia. Qui arrivarono le navi dei Cartaginesi, approdate a Santa Marinella quando si chiamava Punicum, qui ci sono le sabbie nere (ma anche i carciofi) di Ladispoli, intitolata al principe Ladislao Odescalchi. Ci sono i luoghi degli ozi di Nerone e dei ricchi patrizi tra cui l’imperatore Adriano. Ci sono poi gli approdi degli Alleati e quelli molto più antichi dei Saraceni che insegnarono alle donne la moda di vestirsi con tuniche corte fino alle ginocchia.

Di qua del mare il profumo della macchia mediterranea, verde anche quando l’inverno spoglia gli alberi che non sanno resistergli, aleggia su un paesaggio che ancora parla di storia e che abbraccia il suo patrimonio e la sua natura in una Riserva Naturalistica. D’inverno aspettate i pescatori che non si allontanano dalla costa per tutelare la biodiversità degli abissi e assaggiate il loro pesce “povero” cioè semplice. Apprezzato anche dai protagonisti della Dolce Vita e dai volti noti di Cinecittà che, come antichi Romani, cardinali e pontefici, amavano trascorrere da queste parti i loro fine settimana golosi del piatto più famoso della gastronomia locale: bruschetta e telline.

Carla Diamanti
www.thetraveldesigner.it


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